FIGLI, MARITI, AMANTI Il maschio superfluo di SIMONA IZZO

 

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FIGLI, MARITI, AMANTI Il maschio superfluo

SIMONA IZZO
RICKY TOGNAZZI

Una storia, che si snoda in presa diretta come fosse un lungo piano sequenza, inizia di sera e prosegue con l’avanzare della notte all’interno di un sofisticato loft destinato a trasformarsi da dimora accogliente in territorio di scontri e riconciliazioni.

Due relazioni ..una coniugale, l’altra estemporanea  si fonderanno, dunque, in una girandola di malintesi e permalosità sino a ricomporre il paesaggio di una nuova armonia. Se più forte o più precaria della precedente è materia offerta alla discussione.

Sarebbe una serata qualunque tra Laura (Simona Izzo) e Riccardo, (Ricky Tognazzi )due cinquantenni in transito nella casa dell’unico figlio, omosessuale, Francesco, per proteggerne la dimora. Il ragazzo, infatti, in fase di separazione, si contende il luminoso loft nel quale ha vissuto con i due figlioletti. Una serata come tante, in cui il lessico familiare amoroso, coniugale, spazia tra problemi economici, preoccupazioni per i figli e rancori mai sopiti, dipanandosi in una quotidianità, che appartiene ad ognuno di noi. I due non hanno solo deciso di affrontare la vita insieme, ma anche il lavoro

Lei infatti è una commediografa, lui un regista produttore spesso protagonista involontario delle commedie della moglie. il loro unico figlio, . La coppia discute sull’accaduto fino a quando non giunge in casa in cerca di aiuto, l’amico Marco (Giuseppe Manfridi) che racconta della moglie in prigione ma disperato soprattutto per l’abbandono da parte della nuova compagna Francesca (Kiara Tomaselli), venticinque anni più giovane di lui. Laura mette in atto un escamotage, che fa piombare la donna nel bel mezzo della notte: la convoca con la scusa di un infarto improvviso del sanissimo Marco, che si presta alla messa in scena .Francesca diventa l’occasione per affrontare il tema del disfacimento del rapporto di coppia, dell’insopportabilità da parte di un amante di accettare che il proprio uomo abbia un passato, dei figli, un amore cronico per un’ex moglie che non riesce a lasciare. Tra sketch, battute divertenti e spunti bizzarri, come quello “della rana pescatrice”, che divora il maschio, per poter crescere la prole in solitudine, come se l’essere maschile “potesse essere annoverato nella categoria del superfluo”, la commedia si dipana tra considerazioni amare e irresistibilmente comiche, che tentano di raccontare l’impossibilità di essere contemporanei alla propria età e di accettare il cambiamento di marcia.Ed ecco che così si tratta il tema delle unioni civili, al momento attualissimo, insieme all’amore, alla differenza d’età nella coppia, ai tradimenti, ma anche alle “madri surrogato”…ma questo è tutto da scoprire nel corso della commedia.

di SIMONA IZZO
con
GIUSEPPE MANFRIDI
KYARA TOMASELLI
regia di RICKY TOGNAZZI
dal 12 al 30 aprile 2016, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica
Roma (Roma)
Sala Umberto
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