Shadows Songs of Nat King Cole – Hugh Coltman all’Auditorium Parco della Musica di Roma

 

 

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Shadows – Songs of Nat King Cole è un progetto che Coltman maturava già da diversi anni.
La figura di Nat King Cole s’impone rapidamente all’attenzione di Hugh Coltman che s’interroga sul quotidiano di un musicista americano nero a cavallo degli anni Quaranta, epoca in cui regnava la segregazione e gli artisti neri dovevano entrare in sala dalla porta di servizio. Un quotidiano che sembra essere agli antipodi da ciò che ci ha lasciato questo cantante unico, il primo afro-americano a condurre uno show televisivo, con quel suo sorriso scolpito nella pietra.
Nel 1956, lo stesso Cole scampò ad un tentativo di sequestro nello stato d’Alabama e nonostante il suo successo, non è il benvenuto a Beverly Hills dove riceve delle minacce dal Ku Klux Klan poco tempo dopo essersi trasferito là con la famiglia.
Durante le sue ricerche, Hugh si rende conto che una parte del repertorio di Cole può essere letto da una differente angolazione: Smile, titolo faro tra i suoi brani, non si avvicina più alla disperazione e alla rassegnazione che alla speranza? E che dire delle prime parole di Pretend che suonano come una confessione: “Pretend you’re happy when you’re blue / It isn’t very hard to do”.

L’intenzione di Hugh è stata dunque quella di rivelare queste “ombre”, di rado o mai percettibili nelle scelte artistiche di Cole. La selezione dei brani di Shadows, la produzione e le performance vocali di Hugh, ben piantate nella sua passione per il blues, offrono all’insieme un’aurea di tensione, talvolta quasi di malessere.

La data
25 aprile Roma, Auditorium Parco della Musica

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