La storia scende in piazza con Rosa Pratico’

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La storia scende in piazza con Rosa Pratico’

Si è sentita veramente un’aria nuova ma col sapore d’antico, quella che si è respirata domenica 29 maggio nel Centro Storico di Napoli e sul suo incomparabile Lungomare, per la chiusura del “Maggio dei Monumenti” predisposto dal Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura. Una lunga, applauditissima, carovana di carrozze d’epoca, calessi, coupé, carretti siciliani, “traini” napoletani, tutti occupati da nobili e nobildonne, gentiluomini e dame, popolane e popolani, suonatori di tammorre, per la più bella “Passeggiata da Re” mai vista a Napoli e che dalle 10 di mattina, con partenza dal Molo Beverello del Porto di Napoli, ha attraversato tutta la parte costiera della Città di Napoli per raggiungere, attraverso il Lungomare Partenope a Santa Lucia e Nazario Sauro, la grande “Piazza InCantata” che fu Largo di Palazzo per il grande “bagno di folla” intorno alle meravigliose carrozze giunte a Napoli, grazie alla passione ed all’organizzazione di Alfonso Salsano, Presidente dell’Associazione I Cavalieri della Pergamena Bianca di Cava de’ Tirreni. Presente in piazza già dalla mattinata, la bellissima originale carrozza storica del Corpo dei Vigili del Fuoco di Napoli, intorno alla quale centinaia di persone si sono fermate per conoscere meglio il prezioso lavoro civico dei pompieri napoletani. Un momento d’intensa commozione si è vissuto in Piazza per la commemorazione di Antonio Rega, un poliziotto a cavallo che per la difesa del Corpo di Polizia a Cavallo, ha lottato tutta la sua vita e che, con i familiari presenti alla manifestazione, insieme a due rappresentanti del Corpo, è stato ricordato con la consegna di un trofeo-ricordo. Madrina del Grande Evento, la dinamica Rosa Praticò che, con la sua Officina delle Idee ed in collaborazione con l’Associazione I Sedili di Napoli-Onlus, presieduta da Giuseppe Serroni, ha organizzato non solo la sfilata di carrozze che ha abbagliato decine di migliaia di Napoletani e turisti giunti da ogni dove per essere presenti e parteci di questo grande momento che ci ha catapultati per una mattina nel Regno delle Due Sicilie, ma anche del fastoso corteo del pomeriggio, tutto dedicato al 1734 con la rievocazione dell’ingresso a Napoli del Re Carlo di Borbone: “Quando Napoli divenne Corona”. Un corteo incredibile, mai visto nella storia cittadina, composto da centinaia di figuranti in rigoroso abito settecentesco. Un giovane Re Carlo (impersonato da Angelo Di Costanzo, del Club di sport equestri “Lo Sperone” di Agnano), preceduto da un grande vessillo da parata con lo stemma reale di Casa Borbone, ha aperto il lungo corteo composto da musici con tamburi e chiarine (Casale Santa Maria del Rovo di Cava de’ Tirreni); un folto “drappello” di Guardie del Re (Casale Senatore di Cava de’ Tirreni); e poi i “nobili” dei sei Sedili di Napoli con i rispettivi stendardi di Capuana, Nilo, Montagna, Porto, Portanova e Popolo; i “popolani” del gruppo “La Ziarella” di Reino (BN); le tammorre dei “Vibratae Mundi; la “Graziella” di Procida col suo seguito di pescatori, con lo stendardo del Comune di Procida condotto dall’Assessore alla Cultura isolano, Nico Granito; e poi via via via decine di altri figuranti negli abiti confezionati per l’occasione da Adriana Monaco Costumi. Uno spettacolo indimenticabile con momenti di vera commozione in Piazza San Gaetano. Quando al grido: “Viv’o Rré”, i Deputati dei Sedili hanno offerto simbolicamente le chiavi della Città al giovane Re. Il lungo corteo si è snodato per tutta Spaccanapoli e Via Toledo ed è arrivato poi in Largo di Palazzo tra ali di folla festanti, accolto dall’Inno al Re composto da Giovanni Paisiello e che in questo Maggio dei Monumenti 2016, pure è stato ricordato. Una giornata indimenticabile che, per un giorno, ha fatto rivivere gli splendori di una Napoli Capitale

 

 
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