La mostra personale della fotografa Adriana Soares “Soul Digitizing Art” Galleria P&G Eventi”, Via Margutta,86

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A. Falanga- G. Marino-Andrea Morricone- Soares

E’ stata una serata di gran successo quella che si è tenuta nello Spazio Eventi di Grazia Marino in Via Margutta_86, che in sinergia con il fashion producer Antonio Falanga hanno organizzato il vernissage del progetto “Waiting For Christmas in Via Margutta”. Protagonisti dell’iniziativa, patrocinata dall’Associazione Internazionale di Via Margutta, alcuni fra i principali brands del nostro Made in Italy.
Particolare attenzione ha suscitato la mostra personale della fotografa Adriana SoaresSoul Digitizing Art”, un percorso di rielaborazione fotografica che diventa opera d’arte con l’intervento della pittura. La narrazione per immagini rappresenta la cronologia di una vita attraverso i volti e gli occhi delle donne ritratte in una dimensione onirica. Scorci di metropoli si alternano ad atmosfere naturali per arrivare a uno stadio surreale, che incarna il codice visionario dell’artista.

Adriana Soares nasce a Rio de Janeiro.

Alla fine degli anni ‘Ottanta si trasferisce in Italia dove, dopo aver lavorato come modella per i più grandi stilisti di moda, decide di seguire la sua vera vocazione artistica-creativa, iscrivendosi nel 2004 all’Istituto Superiore di Fotografia di Roma.

15492382_1362713367093438_6420942189353637243_nSin da subito realizza innumerevoli shooting fotografici per diversi brand di moda e riviste del settore. La Soares sperimenta in continuazione la grafica fotografica con nuove tecniche, sino alla realizzazione di opere foto-pittoriche stampate su metallo. Partecipa a numerose mostre in Italia e a l’Estero, da Mosca a Parigi, da Londra ad Amburgo, Rio de Janeiro. Nel 2014 vince il Premio Foto Art Paris ed il Premio Helas a Salonicco, in Grecia. Dopo aver vinto nel 2013 il primo premio al Concorso Internazionale d’Arte del Comune di Corchiano, vede la sua opera “Margherite rosa” esposta in maniera permanente all’interno della pinacoteca del Comune ed alla guida del Lazio delle opere d’arte. Sempre a Corchiano vincerà nel 2015 il concorso Internazionale d’Arte e vedrà una sua seconda opera “Geometrie riflesse” esposta in permanenza. A novembre esporrà al Museo di San Salvatore in Lauro a Roma. A fine 2014 esporrà nella Galleria Tartaglia di Rio de Janeiro in una collettiva con alcuni dei massimi artisti brasiliani e realizzerà, per il secondo anno consecutivo, una mostra personale a Ronciglione (VT), in occasione del Cubo Festival, con il patrocinio delle istituzioni.

Andrea Morricone su Adriana Soares

Il mistero della grande arte è' nell'estrazione maieutica di un essere dal non essere. Ciò' che avviene pero', è' non un processo di dimenticanza.

L'origine dell'indistinto, che è' anche l'indefinito del creato che ci circonda, rimane nella diatriba vuoto - pieno, nello scacco continuo in cui ogni colore, forma, sottopone se' stesso all'altro. Sotto scacco: questa è' la scintilla dell'armonia, nei doverosi quanto forti contrasti. In ciò', ritengo l'aspetto più affascinante del mondo di Adriana Soares. Da un lato, lei, essere o non essere che sia, ciò non molto differisce in quanto cotal evanescenza trova nel ricorso alle sue tesi iconografiche di pitture e fotografie quell'altro da se' che produce il binomio dell'esistenza. In quel binomio, è' quel binomio che si realizza l'eterna tensione dell'artista a superare se' stessa, a slanciare nel tempo il suo proprio inestinguibile anelito al non finito, dunque infinito. "Nell'opera di Adriana Soares sono presenti i concetti dell'uguaglianza e della varietà. Questi due concetti antitetici e opposti sono entrambi presenti e riuscire a sintetizzarli è caratteristica dei grandi artisti. L'impossibilità di non essere se stessa, corrisponde al concetto di uguaglianza ed è la cifra del grande artista, ovverosia il nesso inscindibile che si viene a creare tra l'artista e l'opera, quindi l'identità, inteso nel senso di uguaglianza, per cui l'artista combacia con la sua opera, in un certo qual modo si può affermare che l'artista è l'opera. L'altra grande qualità è la varietà e cioè la capacità dell'artista di essere sempre diversamente se stessa. Questa qualità è molto importante perché in questa risiede la capacità fondamentale di essere in grado di evolversi, mantenendo le proprie connotazioni al di là dei pezzi realizzati, al di là degli anni trascorsi. Questa grande qualità determina la riconoscibilità dell'artista stesso ed è tipica dei grandi artisti, quali sono Ennio Morricone, Beethoven, Frédéric Chopin... Anche questa qualità è parte fondamentale del magistero creativo di Adriana Soares". Maestro Andrea Morricone

 

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