Casalnuovo è sempre più “Una città che scrive”

 

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Sabato scorso si è celebrato l’ennesimo successo di quella che pare essere una iniziativa destinata a durare nel tempo: la finale del premio letterario “Una Città che Scrive” ha registrato un boom di presenze.

Centinaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia come Milano, Lucca, Matera, Visso, Maglie, Bologna, Latina, solo per citare alcune delle provenienze dei vincitori. Naturalmente molti partecipanti campani e tanti anche casalnuovesi, soprattutto giovani. Alcune presenze anche dall’estero, come Emir Sokolovic, poeta bosniaco per eccellenza, è stato premiato dalla consigliera regionale Bruna Fiola. A lui un secondo posto, per la poesia Bora, e la menzione speciale Estero da parte del Consiglio Regionale Campania. Il Sindaco della Città di Casalnuovo Massimo Pelliccia ha consegnato la targa per menzione speciale “Casalnuovo città dei Sarti” a Michele Morella, giovane poeta di Latina, per la sua poesia “Il Sarto”. Spicca tra le altre poesie il primo posto di un testo scritto con amore verso la propria terra, Matera, che sarà la “Capitale Europea della Cultura 2019”. L’autrice, la giovanissima Festa Raffaella Pia, era in sala. Una serata piena, dove la scrittura ha incontrato musica e teatro. Marco Zurzolo, con il suo straordinario Sax, Francesca Zurzolo, con la sua incantevole voce, Antonello Cossia, esempio di una teatralità nobile, e per concludere il maestro Giancarlo Giannini. Il Premio Letterario “Una città che scrive” ha riservato una sezione per solidarietà alle zone colpite dal terremoto, intitolata “Visso nel Cuore“. Due ragazzi si sono aggiudicati il primo ed il secondo posto con premi in danaro, mentre il terzo posto è andato allo scrittore di Muccia, un altro piccolo paesino delle Marche colpito dal sisma del 2016, Francesco Drago, con la sua poesia “Adorata. Casa mia”. Anche la memoria di Aldo Moro protagonista di questa edizione, che ha visto in sala decine di abitanti di Maglie, cittadina nel leccese che ha dato i natali al grande statista. Tra le tante emozioni ci sono i premi, uno in danaro e l’altro in pubblicazione, che il fondatore del premio, Giovanni Nappi, attuale presidente del consiglio comunale di Casalnuovo, ha voluto riservare ai detenuti del carcere di Secondigliano e di Poggioreale. Nappi racconta “quest’anno con la nostra iniziativa abbiamo voluto mettere in evidenza sarà Capitale Europea della Cultura 2019, la capacità di riscatto che la scrittura può avere, un riscatto individuale o collettivo” ed il premio in danaro è stato assegnato alla poesia “Il mio sogno” del detenuto che ha partecipato dal carcere di Secondigliano. I premi sono stati consegnati a Samuele Ciambriello, docente e giornalista, che con la sua Mansarda aveva ospitato Nappi nel progetto Scrittura Libera nel carcere di Secondigliano. Tra gli altri esponenti politici presenti l’on Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Nicola Marrazzo, presidente commissione turismo Regione Campania. Abbiamo chiesto a Nappi se è pronto per una nuova edizione del Premio letterario “Una città che scrive”: “È stato faticoso, un anno intero per portarci a dei livelli di partecipazione straordinari. Il centro Polifunzionale Pier Paolo Pasolini non è riuscito a contenere le oltre 500 persone arrivate da ogni dove. Certo, quando i numeri sono così alti può anche capitare che i disagi, le incomprensioni, gli equivoci e gli errori che inevitabilmente si fanno nelle primissime esperienze, aumentino. Ma a me, francamente, le difficoltà non spaventano. Dobbiamo migliorare. Mi chiede se faremo la seconda edizione? Io penso già alla terza e alla quarta”.

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L’elenco completo dei vincitori del premio è reperibile sul sito internet www.unacittachescrive.com/elenco-vincitori-2017.

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