Ester Campese con l’opera Sweet Face a Mantova alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea

 

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L’artista Ester Campese (in arte Campey), sarà prossimamente a Mantova alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, il cui opening è previsto il 4 novembre, al Museo Diocesano Francesco Gonzaga. Tra gli artisti contemporanei, scelti in quaranta paesi del mondo che esporranno il loro operato, in rappresentanza dell’Italia è stata selezionata Ester Campese con l’opera Sweet Face.

La mostra sarà visitabile fino al prossimo 10 novembre.

Paolo Levi

Tale opera fu già proposta al pubblico, a Londra, alla Galleria Pall Mall nel cuore della City, a due passi da Christie's (la famosa casa d'aste) con grande ritorno della critica, in occasione di una mostra internazionale con solo 16 artisti in rappresentanza, anche in quel caso dell'Italia. Fu proprio una mia opera – dice la pittrice Campey – ad essere pubblicata sul Wall Street International (pagina arte) in rappresentare di quell'evento: Exhibit – The Italian Contemporary Art, Campey continua dicendo: Sweet Face l'ho realizzata ispirandomi alla stupenda opera di Jan Vermeer e la sua "Ragazza col turbante" o "Ragazza con l'orecchino di perla" uno strepitoso olio su tela che mi ha sempre emozionato, per cui ho voluto riprodurlo in una mia personalissima rivisitazione, dando un rimando a quella del grandissimo Maestro, in segno di deferente omaggio.

Campey in questo 2017 ha già raccolto diversi riconoscimenti e premi tra cui in luglio il premio "Spoleto Festival Art" (premio internazionale riconosciuto da Unione Europea e Giovani Europei), e partecipando sia alla prestigiosa Biennale di Venezia che alla Biennale di Milano dove in ottobre ha ricevuto un ulteriore premio ai meriti artistici, che la stessa pittrice ha voluto dedicare al suo inseparabile ed amato mentore Riccardo Bramante che, come dice l'artista, la spinge a migliorarsi sempre come persona e come pittrice facendola sempre sentire una principessa.

Anche la Biennale di Mantova si presenta come un evento di rilievo internazionale, la cui supervisione artistica è del noto critico e giornalista d’arte Paolo Levi. che di Ester Campese ebbe a dire: Le figure femminili della pittrice Campey si rivelano all'osservatore attento per la qualità ineccepibile del contrasto formale e pittorico. La materia cromatica è ben plasmata dalla talentuosa mano dell’autrice che ora desidera creare un movimento di danza o uno sguardo fugace, ora definire con puntualità espressiva e poetica il profilo di una giovane donna. (Paolo Levi).

Ester Campese

La Biennale di Mantova si pone l’obiettivo di proporre narrazioni visive di artisti destinati ad essere ricordati nel tempo. Uno straordinario appuntamento artistico quindi, in un edificio carico di storia al cui interno sono custodite anche opere del Mantegna, di Correggio, di Domenico Fetti e Francesco Cairo.

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