Alex Sebastianutti: amo che i miei lettori siano in grado di essere il meglio di loro stessi dando un po’ del loro meglio anche a me.

 

 

(articolo di Ester Campese)

 

 

 

 

Incontriamo oggi, per i lettori di AOB Magazine, lo scrittore Alex Sebastianutti, autore di “Elemento Neutro II: Migliora la tua vita in 101 pagine”, un testo che invita a riflettere sulla tematiche quali la creatività, valore, perseveranza nel perseguire i propri obiettivi avendone chiarezza di intento, ma anche sulla consapevolezza nel cambiamento e molto altro ancora. Il testo non è verboso, ma come si legge nelle recensioni, si esprime con un linguaggio indicato per i giovani che in esso ci si potranno identificare velocemente come un rimbalzo tra “Tweet and Tweet”.

Non è il primo testo di Alex Sebastianutti ha infatti già scritto Elemento Neutro “Sei l’imperatore della tua mente” l’autore torna quindi con il suo linguaggio “social”, sul tema dell’evoluzione personale con l’aiuto di aforismi. Vediamo di conoscere più da vicino Alex Sebastianutti che ringraziamo di essere oggi con noi e del tempo che ci dedica per questa intervista, a cui porgiamo subito la prima domanda. 

Come ti senti quando scrivi un libro, cos’è il momento creativo per te, fra l’altro argomento che tratti anche nel tuo libro?

Quando scrivo un libro sono esattamente come un vulcano, di getto vien fuori una gran quantità di idee in brevissimo tempo. Quello che non si vede da fuori, sono tutti quei movimenti di lava, la mia intensa attività tra centinaia di post-it e memo sul telefono che scrivo durante la giornata. A dire la verità, sono proprio quei momenti a fare la differenza, sono le basi del libro e sono la prova del culmine del momento creativo Da adolescente la mia creatività era stata solo fonte di discontinuità, saltavo da un progetto all’altro senza mai finirne uno. Una persona non pensa che la creatività si possa pianificare, le buone idee non vengono a comando e perciò dopo qualche anno ho cambiato tattica. Se ho un idea, la scrivo, la pianifico e se riesco a pianificarla significa che posso riuscirci e così ho dato vita ai miei due libri e al terzo che uscirà a breve.

Sei contento quando i tuoi lettori ti fanno i complimenti e qual’è quello che gradisci maggiormente ricevere?

Non scrivo per ricevere complimenti o premi, proprio nel mio secondo libro, uno degli aforismi recita “i complimenti sfamano l’ego” e se l’ho scritto è perché lo penso. Dai miei lettori non cerco i complimenti, cerco solo di essere in grado di farli riflettere, perché nessuno di noi è veramente in grado di aiutare qualcun altro a trovare delle risposte ma sono sicuro che tutti noi siamo in grado di fare delle domande all’altro in modo che esso stesso trovi le risposte. Il miglior complimento che gradisco? Che i miei lettori siano in grado di essere il meglio di loro stessi perché così facendo daranno un po’ del loro meglio anche a me.

Quando hai pubblicato il primo libro? È stato difficile?

Essere il signor nessuno con esperienza alcuna nel mondo dell’editoria è stato un suicidio per la mia determinazione. Ma se sono qui ora significa che non mi sono dato per vinto, proprio nel primo libro uno dei messaggi che provo a dare è che nulla è impossibile, basta conoscere il come fare. Ci sono molte guide su come pubblicare da soli, ma resto dell’idea che quello che funziona per gli altri non è detto che funziona per te, perciò non resta che perseverare positivamente cercando di assorbire l’esperienza altrui e metterla in campo con la nostra testa.

Tu sei tra quegli scrittori che mentre scrivono fanno leggere agli amici il testo per averne un parere?

Non mentre scrivo, sono sempre stato restio a mostrare quello che scrivo finché non è finito, una volta che il manoscritto è completo allora sono il primo a volerlo proporre per cercare dei pareri, soprattutto per capire quale tipo di messaggio riesco a mandare e quanto riesco a far riflettere il lettore.

Quali sono gli ingredienti che servono in una storia, secondo te?

Non ho mai scritto libri che raccontassero delle storie ma se dovessi abbraccerei la teoria del doppio eroe, la quale prevedere, oltre a un’avventura avvincente, un obiettivo sfidante e una ricompensa da sogno, anche un eroe che abbia una storia all’interno di sé stesso, delle difficoltà interne, un percorso di crescita e di movimento verso l’ autorealizzazione, che di solito combacia con il passaggio antecedente al raggiungimento della ricompensa da sogno. Perché le persone dovrebbero riflettere sul fatto che la propria autorealizzazione come individui viene prima del successo delle loro imprese.

Hai progetti in corso? Cosa si possono aspettare i lettori di Alex Sebastianutti nel prossimo futuro?

Per fare un bel spoiler, ci sono altri due libri che ho già scritto, uno è la seconda parte di “migliora la tua vita in 101 pagine” che ha lo stesso format impostato con un aforisma e una pagina di riflessione. A settembre ne uscirà uno sulle relazioni di coppia, ma con un approccio diverso dal classico amore e psicologia. In tra mezzo molti eventi e molte partecipazioni, soprattutto con il mio pubblico preferito, i giovani.

Come ami trascorrere il tuo tempo libero, hai degli hobby, ci vuoi raccontare di Alex nel privato?

Occupo il mio tempo per assumere o condividere conoscenze, praticamente da quando mi alzo a quando vado a letto, ogni tanto trovo dello spazio per gli amici più stretti, ma spendiamo il tempo in maniera spesso alternativa, come un giro in barca a pescare oppure andare a sciare in montagna. Pensandoci non ho un hobby, oppure si potrebbe dire che il mio hobby è cercare di migliorare me stesso perché se miglioro ho la possibilità di migliorare anche gli altri attorno a me.

Ringraziamo Alex Sebastianutti per questa scorrevole chiacchierata e gli facciamo un grande in bocca al lupo per i suoi progetti in corso e futuri e rammentiamo ai nostri lettori dove possono trovare il libro ed i contatti di Alex Sebastianutti.

 

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