Olga Silivanchyk e gli evocativi paesaggi urbani

La pittrice Olga Silivanchyk, romana di adozione da tempo, Bielorussia di nascita, si è formata al “Сollegе Statale della Belle Arti” di Minsk. Offre al suo spettatore la rilettura delle città, soggetto privilegiato dall’artista, con una composizione pittorica ben precisa, accompagnata da un tratto espresso con vivacità e passione, ma anche con una “dimensione” più lieve e sognante.

Nel rispetto della sua formazione e tradizione, proprie della pittura accademica, le città rappresentate da Olga Silivanchyk assumono un aspetto fantasioso, quasi volesse trasportare il suo interlocutore in una dimensione fiabesca o da film. Ci si ritrova nella New York vista alla Woody Allen, ovattata e quasi romantica, che esprime attraverso un tratto soffuso e pennellate sfumate, soprattutto nella parte periferica dell’immagine

Pur tuttavia l’osservatore, come nel desiderata di quest’artista, resta fortemente ancorato al quotidiano, che ci illustra, con le rappresentazioni da lei realizzate, talora del frenetico caos di paesaggi urbani metropolitani, talora un’immagine quasi iconica fatta di atmosfera fumose e di musica jazz che hanno in se un narrato talmente coinvolgente da rendere tutti allegramente partecipi, proprio come ci si trovasse lì nel mezzo.

La commistioni dei colori, le nuaces utilizzate da questa artista, per dare i giusti contrasti tra le luci e le ombre, ma anche la scelta della sua forma rappresentativa, suggeriscono una metafora visiva, dettata dalle strade bagnate dalla pioggia che riflette luci e immagini, amplificandole, e riportando ad una riflessione interiore, accoccolati dietro una finestra in un caldo e “protetto rifugio”.

Chi osserva le opere di Olga Silivanchyk può fruire di una piacevole esperienza, posta in campo attraverso la percezione dell’artista che diviene contemporaneamente anche quella propria. Lo stilema di Olga Silivanchyk ha una valenza intimista così forte che porta ad un ventaglio di emozioni variegate e armoniche, anche a contrasto, purtuttavia in meraviglioso equilibrio. Esprime una grammatica pittorica accostabile all’impressionismo, in una chiave romantica, ridefinita in uno stile originale e moderno.

(articolo di Ester Campese)

 

 

 

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