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Il Soggetto “metamorfosi” per AKELO Andrea Cagnetti di Giuseppe Lepore

Il Soggetto “metamorfosi” (eng: metamorphosis) per AKELO (Andrea Cagnetti) di Giuseppe Lepore Museo, mostra di sculture. Il museo è chiuso le opere diventano le protagoniste ma soltanto DUE (quelle con un’anima) prendono vita: nascono da materiale ferroso di scarto poi splendide e sensuali sculture antropomorfe fino a diventare corpi in carne ed ossa che si muovono tra antropomorfi reticoli sussurrando, dialogando tra loro e con le sculture nella speranza – vana – di portarne altre in vita. All’improvviso, tutto si ferma. Servizio realizzato per Playboy che verrà pubblicato in questo mese di giugno.Cast Tecnico/Artistico L’artista (allegato BIO) AKELO (Andrea Cagnetti) La/e Modella/e Chiara Silvestri Sabrina Diamanti Fotografo MAGNO PH Ufficio Stampa per l’Italia Roberto Ruggiero Organizzatore Generale Paolo Maria Spina Produttore Giuseppe Lepore per BIELLE RE Backstage Photo & Video editor Leopoldo Pescatore Make Up and Hair Stylist Silvia Castellucci Technical Location Contemporary Cluster Roma Opera/e d’Arte Andrea Cagnetti (AKELO) Gioielli Lino Perinelli (Perinelli Gioielli)

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Andrea Cagnetti, il cui nome d’arte è Akelo, è un’anima antica, un uomo del Rinascimento, che vive nel XXI secolo. Conduce un’esistenza riservata per potersi dedicare alla sua passione: creare bellissimi gioielli, realizzati con tecniche risalenti a oltre 3.000 anni fa, e sculture di estrema avanguardia, attraverso un rituale di intensa meditazione e sperimentazione.

Dopo una carriera di grafico e designer a Roma e molti anni di studi, Andrea Cagnetti decide di lasciare il frastuono e i ritmi frenetici della grande città per tornare al paese d’origine, Corchiano. Qui, circondato dalla quiete della terra etrusca, può dedicarsi alla sua attività di artista. I lavori di Andrea Cagnetti si basano su miti, leggende e simboli tratti da un repertorio ancestrale ed elaborati attraverso un suo personale linguaggio criptico, che attinge al sapere alchemico, frutto dei suoi approfonditi studi sui testi antichi. Oggi, la sua arte si muove tra due poli. Da una parte, realizza gioielli e oggetti in oro di mirabile perfezione, dall’altra, sculture in metallo di grande potenza espressiva. Due poli all’apparenza tanto lontani da apparire inconciliabili, ma in realtà uniti dallo stesso, sottile “fil rouge”: minuscole particelle che si distaccano dalla materia infinita del cosmo, come sospinte da un’intima necessità. O forse misteriose, meteore vibranti di energia, alla ricerca di nuove collocazioni spaziali, armoniose e leggere, in qualche remoto meandro dell’universo.

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