“Pillole Di Bon Ton: Di Adriana Soares “Un Ospitale Oasi Di Gentilezza E Buone Maniere”

La buona educazione, oggigiorno, non deve essere considerata una semplice formalità ottusa, obsoleta, bigotta o ipocrita.

 

Deve essere considerata, invece, un “valore etico e spirituale” che arricchisce prima di tutto noi stessi e di conseguenza chi si rapporta con noi.

Sono fermamente convinta che se le buone maniere fossero insegnate come un valore sin da piccoli, e non soltanto come un fattore meramente educativo e formale, saremmo tutti in grado di rapportarci meglio col prossimo e la società nella quale viviamo.

È importante sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e del mondo animale, a non essere prevaricatori, ma ad essere accoglienti ed inclusivi verso chi è portatore di handicap o ha un diverso colore della pelle e un’altra cultura.

Ormai viviamo in un mondo edonista, egocentrista, dove siamo quotidianamente sopraffatti da soprusi di ogni tipo nell’indifferenza altrui. Il colmo è che alcuni, addirittura, li giustificano.

Bisognerebbe insegnare il rispetto, partendo dalle semplici basi. Al bambino va insegnato ad accarezzare ed a domandare il permesso e non a strappare di mano dell’altro lasciandolo in lacrime. Si dovrebbe educare alla tenerezza, al valore della la vita, dell’amicizia, della fratellanza.Non solo all’avere, allo strappare ma anche al saper donare, alla condivisione, perché la vita è fatta di scambi e di presenze.

Questo per me deve essere il galateo: “una mano tesa, un abbraccio, un sorriso accogliente”. Saper stare con tutti, con grandi e piccoli. Non il semplice “Io” ma il “Noi”.

Se proprio non lo si vuole, allora trasferiamoci a vivere sull’Everest o in Papuasia, vivendo solitari. Quest’atteggiamento, che è l’apoteosi dell’egocentrismo, non nuocerà a nessuno, quindi, è accettabile.

Conosco chi si gloria del fatto di non mettersi mai una giacca o una cravatta. Benissimo, è un suo diritto, per carità. Malgrado ciò, non dovrebbe accettare inviti ufficiali a matrimoni, battesimi o funerali.Perché il suo arrivare in maglietta o in camicia, offenderà chi si è prodigato per organizzare quella cerimonia, investendo se stesso, le proprie sostanze e soprattutto la propria dignità. Ed anche verso gli altri, che si sono cambiati ed, implicitamente, li offenderà per il fatto che loro, da stolti, obbediscano a queste regole sciocche.

L’essere educati e rispettosi non è apparenza, ma sostanza! Se ci pensate, sapere stare al mondo conoscendo le regole di buone maniere, ci rende più sicuri di noi stessi ed in un certo senso anche liberi.

“ Perché l’assenza di regole, la malattia tipica del nostro tempo, regala una falsa libertà – ormai lo sanno tutti; mentre sapersi comportare e stare bene con gli altri è la strada maestra per vivere più sereni ed essere più felici.” Barbara Ronchi della Rocca

“Pillole Di Bon Ton: Di Adriana Soares “

 

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