Secondo appuntamento Pillole di Bon ton di Adriana Soares “Un’ospitale Oasi di Gentilezza e Buone Maniere”

Regole di Bon Ton in spiaggia

Siamo quasi ad agosto, alcuni sono già partiti, altri sono in partenza e, purtroppo, altri ancora stanno tornando o sono già tornati.Si sa che, durante le vacanze, si assapora una sensazione di libertà e di leggerezza che normalmente non si prova nel quotidiano! Scatta qualcosa dentro di noi, ci sentiamo tutti un po’ liberati da un macigno! Vi capisco! Ci si sente liberi da orari, da abitudini varie, dagli indumenti sacrosanti e, aggiungo io, anche dal senso del pudore e del buon senso, a volte! Aggirandomi per alcune spiagge mi sembra di immergermi in quell'atmosfera un po colorita dei film di Alberto Sordi e di Verdone. La spiaggia, che tutti ambiscono come meta di ristoro e di romantico miraggio, diventa un carnaio variopinto di creature urlanti, sabbia a spruzzo, vociare indomito e fumo selvaggio. Dove le creature sono lasciate allo stato brado e le mamme con aria stanca e col costumino vecchio di quattro stagioni, si affannano dietro di loro col tubo colante di crema protettiva! Arrivano in mandrie le all family con giochi, giochini, gonfiabili di varie grandezze, anzi quanto più grande è, meglio è, palle, palline, palloncini e racchette di ogni genere e misura.

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Non parlano, non conversano, gridano per avere la testimonianza di tutti, ma cosa dico, proprio di tutti. E quella povera che ha portato un semplice libro o qualche rivista di gossip, per essere informata sui vip, di cui in inverno ignorava l'esistenza, per immergersi in un momento tutto suo, accarezzata dalla brezza marina ed il cullare delle onde in sottofondo, beh… no, è no. Per vivere quel momento avrebbe dovuto scegliere un brano new age, dove si sentirà il dolce suono del mare con Mozart, Debussy o Einaudi. Esagero? Beh, forse si. Però, dai, cerchiamo di essere misurati, un po’ di buon senso.

E quella povera che ha portato un semplice libro o qualche rivista di gossip, per essere informata sui vip, di cui in inverno ignorava l'esistenza, per immergersi in un momento tutto suo, accarezzata dalla brezza marina ed il cullare delle onde in sottofondo, beh… no, è no. Per vivere quel momento avrebbe dovuto scegliere un brano new age, dove si sentirà il dolce suono del mare con Mozart, Debussy o Einaudi. Esagero? Beh, forse si. Però, dai, cerchiamo di essere misurati, un po’ di buon senso. Se ci pensi, queste cose vanno insegnate, ed ormai molte nonne sono così stressate che non preparano neanche più la pasta ai nipotini e le mamme ed i papà hanno rimosso certi insegnamenti, poiché troppo presi da tante cose, troppe. Lasciando da parte l’unica cosa che davvero conta, tramandare alle nuove generazioni: il rispetto, il senso della misura, il buon senso. Questi sono i valori che dovremmo lasciare ai nostri figli, altrimenti cresceranno come animaletti fatti di puro istinto e prevaricatori. Esagero? Si domanda per favore, non si esige, non si pretende! Si può andare in vacanza, ma il rispetto, quello, non va mai in vacanza! Quindi sarebbe opportuno ricordarsi di alcune regole di bon ton in spiaggia, nel rispetto di se stessi e degli altri. Ricordatevi che non è vero che in spiaggia tutto è concesso. Si condivide il piacere dello stare in vacanza. Alcune regole di bon ton non vanno in vacanza....eccole!

- Cellulare: Il cellulare ormai è entrato a far parte della vita di ciascuno di noi e purtroppo se ne fa un uso spesso sconsiderato, senza rendersene conto. Secondo le regole del galateo, in spiaggia dovremmo tenere la suoneria silenziosa per non rovinare, con strane musichette, il relax altrui. Inoltre, quando riceviamo una chiamata dovremmo preoccuparci di parlare a bassa voce e di non farla durare troppo a lungo. MAI il vivavoce. Poi, i selfies, capisco che ormai sia diventata una cosa normale, non una nevrosi comune, della serie: mal comune mezzo gaudio. Neanche foste Armstrong sbarcato sulla Luna per testimoniare la vostra presenza nello spazio e nel mondo! Quando vi scatta la voglia di immortalarvi, state attenti a non ritrarre vicini e bambini, è contro la legge! Per chi sopravvive a lunghe giornate in spiaggia (come si faceva una volta) senza ricevere sms e telefonate dai propri cari, abbandonate pure il telefono a casa o in albergo, vedrete come si starà più tranquilli e rilassati! - Trucco e accessori: Per andare in spiaggia, il make up non dovrebbe essere utilizzato, in fondo non stiamo andando ad una sfilata, ma a rigenerarci dopo un anno di duro lavoro. Se proprio non riuscite a farne a meno potrete utilizzare un trucco water proof, molto leggero e poco visibile, soprattutto per evitare “l’effetto panda” dopo il primo bagno. I gioielli? Vanno usati con molta parsimonia, anzi sarebbe meglio farne proprio a meno, soprattutto se in oro o bigiotteria “sbrilluccicante”. L'unico accessorio consentito in spiaggia è il cappello, che dovrà essere naturalmente sobrio. Però, c’è sempre un però. Al mare bisogna essere rilassati e quindi chi volesse essere spiritoso o osare un po’ con capellini, copri costumi e quello che ritenete simpatico e gradevole, al mare potete farlo. - Occhiali da sole: Gli occhiali scuri sono d'obbligo per proteggere gli occhi dal sole, ma ormai per gli italiani sono divenuti un 'must', infatti anche chi non ha particolari problemi alla vista tiene perennemente addosso gli occhiali da sole, con ogni clima e in ogni occasione. Secondo le regole del bon ton gli occhiali devono essere tolti: quando ci si presenta a qualcuno, quando si è all'ombra o in luoghi chiusi dopo il tramonto. Durante le conversazioni è possibile indossare gli occhiali da sole. - Niente caffè in bikini… Anche se i vostri glutei sono perfetti, se il vostro tono muscolare fa invidia a Belem, se l’abbronzatura è da urlo: entrare nel classico bar-ristorante in cima alla spiaggia solo con il bikini non è elegante. Bastano un pareo, un kaftano o una gonnellina, più le classiche flip flop e si è già sufficientemente vestite! - ... vi prego, niente chiacchiere in topless E’ giusto che ognuno scelga se tenere o meno il topless mentre si rosola al sole. Un conto però è il topless mentre si “fa la lucertola”, un altro è chiacchierare con amici e/o passanti continuando disinvoltamente a non indossare il reggiseno del costume. Nel secondo caso il cattivo gusto è assicurato e l’effetto è tutto fuorché naturale. Altre semplici regole sotto l’ombrellone: Non invadere lo spazio altrui; i corridoi tra una fila d'ombrelloni e l'altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. Niente spruzzi o schizzi quando si entra in acqua. Non sgrullare l’asciugamano pieno di sabbia vicino alla gente e tanto meno correre. Docce rapide per evitare code: deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate saponi o shampoo, che inquinano il mare. Giocare unicamente negli spazi consentiti e lontano dalla gente. Non gettare i mozziconi di sigaretta o altra spazzatura in acqua o nella sabbia. Non acquistare dagli ambulanti. Per allontanarli basta un fermo "no grazie", senza inscenare discussioni: la gentilezza va rivolta tanto ai vicini di ombrellone quanto a chi, meno fortunato di noi, cammina per ore sotto il sole e di certo non per il proprio piacere! Ultima nota e non meno importante: i cani devono essere tenuti al guinzaglio (sempre se è consentito loro l'ingresso). Tenete Fido vicino a voi, non lasciategli seppellire zoccoli o altri oggetti, evitate che lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia. - NON SI portano a casa souvenirs naturali! Buon divertimento, per una vacanza all'insegna del relax e del rispetto! da Adriana Soares.

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