03 uscita Pillole di Bon Ton di Adriana Soares – Il mondo delle buone maniere e le altre culture



Genericamente, si ha l’errata convinzione che le regole di buone maniere siano un insieme di regole limitative: non fare questo, non fare quello. In realtà, il mondo delle buone maniere è davvero interessante, partendo dal punto di vista storico. È una sorta di macchina del tempo a testimonianza dei tempi in cui si vive. È mutevole, si evolve al passo coi tempi.

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Se si considera il galateo dell’800 e del 500, si schiuderà la vita di quel periodo, non quello dei libri, perché a forza di dire non fare questo o quello, quell’atteggiamento o quella parola erano veramente molto diffuse. Inoltre, sul piano della geografia, lo studio dei modi di fare, di essere dei diversi paesi, ci rende molto più coscienti delle differenze di culture e civiltà. Quindi potremo rispettarle.

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Nei modi di fare nei confronti dei paesi con culture diverse, i più insidiosi sono i falsi amici, cioè sono quegli atteggiamenti, quelle parole o gesti che sono identici a quelli che facciamo noi, però con un significato completamente diverso. Azioni che da noi non si fanno, poiché considerate come un gesto maleducato, ma in altri paesi, sono considerati gesti che sono sintomo di grande rispetto, per esempio: il rutto. In Europa, in occidente, non si rutta! Invece, nelle culture medio orientali, orientali e dell’estremo oriente, quali ad esempio l’India, paese di grande civiltà e tradizione, il “rutto” è doveroso per far capire che si è mangiato bene, insomma è il rito di fine pasto. Un altro esempio, quando si va a mangiare fuori, invitati o al ristorante, ci è stato insegnato di non sporcare la tovaglia. Pensate, in Cina, quest’atteggiamento è considerato di grande offesa verso l’anfitrione, il padrone di casa. Se non si sporca la tovaglia, non si sgocciola, questo dimostrerebbe di non aver gradito il cibo, si manderebbe un messaggio negativo!

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Un altro esempio clamoroso è successo al calciatore argentino Lionel Messi, pensando di fare un gesto gradito donando un paio delle sue scarpe alla tv egiziana , per un’asta a scopo benefico. E invece è successo un finimondo. Dovete sapere che in Egitto ed in tutto il mondo arabo il fatto di mostrare le scarpe, ed in particolare la suola, è un atto di grande disprezzo. Attenzione: mostrare la suola delle scarpe non è l’unico gesto che può farvi passare un guaio all’estero.

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Ci sono molti gesti per noi “neutri”, innocenti, che invece fuori dall’Italia possono assumere significati dispregiativi, offensivi o osceni.

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Bisogna essere rispettosi verso le culture degli altri paesi, dobbiamo avvicinarci a loro col dovuto rispetto e considerazione ed umiltà, poiché in effetti non siamo i detentori di ogni verità.



 

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