75° Festival del Cinema di Venezia: illustrato il programma

di Riccardo Bramante

Il direttore Alberto Barbera ha presentato il programma completo della 75° edizione del Festival del Cinema che si terrà dal 29 agosto all’8 settembre nell’ambito della Biennale di Venezia.

Barbera

Quest’anno si tratterà di una edizione “monstre” sia per numero di opere presentate che per i soggetti trattati; ben 3500 sono stati i film esaminati e 70 quelli selezionati che vanno dai western alle commedie, ai musical e alle ricostruzioni storiche.

Il film di apertura sarà “First Man” del regista americano Damien Chazelle, con Ryan Gosling e Claire Foy che rievocherà l’impresa dell’astronauta Neil Armstrong, il primo uomo giunto sulla luna, mentre in anteprima mondiale assoluta sarà proiettato, il 31 agosto, “A Star is born” di Bradley Cooper con Lady Gaga protagonista.
first-man

Numerosi i film in concorso selezionati con grande cura da una giuria di esperti presieduta dal regista Guillermo Del Toro che ha voluto porre in risalto soprattutto opere dell’avanguardia del settore; è così che si potranno vedere, accanto a lavori di maestri affermati come Zhang Yimou con “Shadow”, Ethan e Joel Coen con “The Ballad of Buster Scruggs”, anche film di emergenti come Yorgos Lanthimos con il dramma “The Favourite”, Mike Leigh con “Peterloo” e Julian Schnabel con “At Eternity’s Gate”.

Molte saranno anche le visioni di vecchi capolavori restaurati come “The other Side of the Wind” di Orson Welles oltre a diversi documentari. Un posto a parte avrà anche la prima puntata della serie tratta da “L’amica geniale”, il romanzo che ha reso famosa Elena Ferrante.

amica-geniale

Tra i film italiani in concorso sono, invece, da ricordare soprattutto “Capri-Revolution” di Mario Martone, “Suspiria” di Luca Guadagnino e “What you gonna do when the World’s on Fire ?” di Roberto Minervini, tutti e tre con buone probabilità di successo.

CAPRI-REVOLUTION-MARIANNA-FONTANA-foto-di-Mario-Spada-

Sempre per rimanere nel campo della filmografia italiana ma fuori concorso sono da ricordare “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, ricostruzione del recente caso di Stefano Cucchi, “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio e “La profezia dell’Armadillo” di Emanuele Sacringi.

Quest’anno il “padrino” della mostra sarà Michele Riondino che consegnerà al film vincitore tra i 21 in concorso l’ambito Leone d’Oro, mentre il Leone d’Oro alla carriera saranno due e verranno attribuiti al regista David Cronenberg e all’attrice Vanessa Redgrave.

Michele-Riondino

Articolo di Riccardo Bramante



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