Trent’anni di Vittorio Camaiani

Tra Moda e Arte

Quest’anno ricorrono trent’anni dall’esordio di Vittorio Camaiani nel mondo della moda a cui, collezione dopo collezione, lo stilista marchigiano ha contribuito con un discorso unico che coniuga artigianalità e creatività.

Le sue collezioni sono viaggi che hanno attraversato la haute couture rivolgendosi nell’ispirazione all’arte pittorica, a fascinosi paesi lontani e hanno svelato al contempo anche il mondo interiore dello stilista. Tra i suoi motivi ispiratori l’Arte ha sempre avuto un posto d’onore e Camaiani ha filtrato con il suo sguardo motivi provenienti da molti artisti del passato. Ha vestito negli anni una donna sofisticata e ironica, “cucendole addosso” le nuvole di Magritte, le geometrie futuriste di Ugo Pannaggi e di Balla, il baffo di Diego Velàzquez. Sono stati infatti molti gli omaggi dello stilista ai grandi del passato con i quali ha magicamente costruito un dialogo estetico, riportandoli in vita e attualizzandoli con la sua moda contemporanea. Altra tematica che ha attraversato molte sue collezioni è stato il viaggio, dall’antico Egitto di cui Camaiani ha proiettato le piramidi sugli abiti da gran sera, al Marocco della madrasa Ben Youssef, da una Venezia onirica e surreale all’Africa coloniale.

L’ultima creazione dello stilista è la Collezione “Filo d’Erba” per l’autunno inverno 2018-2019, un viaggio a ritroso nel tempo, un invito a tornare bambini, distesi su un prato ad osservare i colori mutevoli dei fili d’erba che in un gioco di luce e controluce virano dal verde, al viola, al glicine, al rosso.

Per Vittorio Camaiani l’approccio alla moda si configura sempre e da sempre come un viaggio tra l’interno e l’esterno di sè, tra mondi lontani e mondi vicini cuciti insieme con quella sapienza sartoriale che permette di riconoscere subito un suo capo: elegante, concettuale, portabile.

Tra i riconoscimenti internazionali il restauro del guardaroba appartenuto al Maestro Arturo Toscanini e famiglia, oggetto di una mostra che ha girato tutto il mondo e la partecipazione come ospite d’onore alla Semaine italienne e al Museo McCord di Montreal durante la prestigiosa mostra “Italian Fashion from 1945 to today”. Ha vestito tra le altre Sylvie Vartan, Martina Colombari, la Contessa Emanuela di Castelbarco, Clio Napolitano e la grande amica Marina Ripa di Meana.

 

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