Quarta uscita “Pillole di Bon Ton: di Adriana Soares “Un ospitale oasi di gentilezza e buone maniere”



Galateo per i bambini…  Ritorno a scuola!!!!

Molti di voi di chiederanno se parlare di buone maniere abbia ancora un senso nella nostra epoca. Ebbene, sono convinta che, se queste vengono impartite con dolcezza ed in modo divertente, i bambini possano trarne solo giovamento. Alla fine, non sarà tanto importante che i nostri figli sappiano come tenere il coltello o in che modo salutare un nostro amico, ma che queste pillole di buona educazione siano veicolo di valori più importanti, come il rispetto, la generosità, la tolleranza. E’ per questo che il Mio galateo non sarà una serie di regole rigide, ma di “caramelle” da leggere e mettere in pratica con… dolcezza e amore.

Molti di voi di chiederanno se parlare di buone maniere abbia ancora un senso nella nostra epoca. Ebbene, sono convinta che, se queste vengono impartite con dolcezza ed in modo divertente, i bambini possano trarne solo giovamento. Alla fine, non sarà tanto importante che i nostri figli sappiano come tenere il coltello o in che modo salutare un nostro amico, ma che queste pillole di buona educazione siano veicolo di valori più importanti, come il rispetto, la generosità, la tolleranza. E’ per questo che il Mio galateo non sarà una serie di regole rigide, ma di "caramelle" da leggere e mettere in pratica con… dolcezza e amore.

A scuola

niziamo con qualche pillola di galateo per i bambini che, proprio in questo periodo dell’anno, tornano tra i banchi. Certo, cosa c’è di meglio che vederli uscire sorridenti (e magari di corsa!) dopo le lezioni? E non sono deliziosi mentre giocano durante la ricreazione? Indubbiamente, ma perché gli stessi bambini siano anche personcine in grado di prendere il massimo dai loro insegnanti, di instaurare con i compagni amicizie sincere e di godere appieno delle ore in classe, è importante che imparino quelle regolette che trasformano ogni piccolo scalmanato in un delizioso scolaro!

Il tempo della scuola.

La prima cosa da insegnare ai bimbi è quella che la scuola ha i suoi tempi e che sono loro a doversi adattare. Questo significa che al mattino è vietato far tardi, che non si può decidere di vedere la fine del cartone animato se urge correre in bagno a lavarsi e che anche la ricreazione, il tempo per stare in bagno e così via non sono pause illimitate. Per aiutarli, soprattutto nei primi anni, si può fare per i bimbi un disco orario, diviso in tanti spicchi colorati. Allora, partendo dalle sette, ora della sveglia, si avranno gli spicchi della colazione (15 minuti, ad esempio), poi quello della sosta fuori la scuola con gli amichetti, poi quello delle lezioni e così via

Gli insegnanti.

Mai parlare male degli insegnanti davanti al bambino e mai permettere che sia lui a farlo: educarlo al rispetto delle figure di riferimento è importante per la sua crescita. Questo significa anche insegnargli a salutare sempre quando entra in classe (ma vale anche se si incontrano i bidelli, gli amichetti, i segretari, altri insegnanti). Non è necessario costringerlo a inutili cerimoniali (strette di mano, bacini o quant’altro), ma spronarlo a dire sempre “buongiorno”.

L’ambiente scuola.

La classe è uno dei primi luoghi dove il bambino inizia ad “appropriarsi” di uno spazio dopo la casa. E’ qui, infatti, che ha un “suo” banco, una “sua” sedia, un “suo” armadietto o un attaccapanni con il suo nome. Fin dai primi giorni, allora, bisogna fargli comprendere l’importanza di rispettare questi angoli perché suoi, ma anche di tutti, nel senso che il decoro dell’aula è il risultato di come ogni bambino lascia il proprio spazio. Allora bisogna insegnargli a non accumulare carte sotto il banco, a non scrivervi sopra, a non giocherellare con le cose in comune (come il cancellino, i cartelloni, la lavagna). Per trasmettere ai bambini la gioia del sentirsi “in classe” e “cittadini” dell’aula, si può organizzare tra mamme e con le maestre una festa per il “restyling” della classe così che i bimbi, insieme ai genitori, possano realizzare un oggetto per la scuola (anche un cancellino o una scatola porta gessetti) da “donare”. In questo modo si trasmette ai bimbi il rispetto per le cose, la gioia di condividere, il piacere di donare, ma anche di “proteggere” quello che agli altri ha richiesto fatica ed impegno.

Il look giusto.

Bisogna insegnare ai bambini che la scuola è un luogo dove si va per imparare e non per sfoggiare gli ultimi pantaloni. Allora, fin dai primi anni, è giusto che si proponga loro un abbigliamento consono, pratico, acconciature facili da temere in ordine ed adatte se bisogna stare a capo chino per scrivere o se si usano i colori. Il silenzio. Ecco una regoletta di galateo che per i bambini è davvero difficile: mantenere il silenzio. Innanzitutto, è fondamentale spiegare ai più piccoli il “valore” del silenzio perché se questi lo vedranno come una “mortificazione” o un dovere faranno sempre tanta fatica ad osservarlo. Il silenzio, per loro, deve diventare quasi una “strategia” e va proposto come qualcosa di positivo. Allora si dirà: “devi stare in silenzio così non perderai nemmeno una parola della maestra”, oppure “se stai in silenzio anche tutti gli altri capiranno che è il momento di ascoltare”. Così, i momenti di quiete, diventano, per i bambini una magia. Senza sforzo.

Infine, ecco un riassunto del galateo della scuola, con le regole più importanti:


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