Scopi benefici? Ce ne parla Domenica Pace con criticità e forte personalità.



Ha scritto  Le opere di Beneficenza e le opere di Comunità, edito dal Gruppo Albatros, il Filo di Roma. 

Le storie vere di grande felicità sono quelle in cui si raccolgono fondi per aiutare bambini, ragazzi, persone adulte che sono residenti in zone di guerre e non, che non possiedono nel vero senso della parola “Nulla”.
Domenica Pace è stata sempre sensibile a questo tipo di tematica e tiene molto ad azioni benefiche perché vuole e pretende un mondo più giusto.

La piccola felicità proviene nel dar loro nuove opportunità positive per vivere meglio e costruirsi un futuro dignitoso. Tutti hanno diritto ad accedere ad un’istruzione e tutti hanno diritto alla felicità. Questa la sua filosofia.

Questa la sua filosofia. Ecco perché lei è una di quelle donne che con gran coraggio ha scritto il suo saggio: Le opere di Beneficenza e le opere di Comunità, edito dal Gruppo Albatros, il Filo di Roma. Insomma lei sostiene che il volontariato sicuramente parte da un animo sensibile, e spesso e volentieri ha usato il web per inviare il suo denaro. Quel poco che ho sempre guadagnato nel settore dello spettacolo l’ho sempre messo a disposizione per gli altri, così i miei abiti. Spesso e volentieri, li indosso una sola volta e penso già a donarli alla Caritas del mio Paese, alla Parrocchia del Carmine. Sono abiti completamente nuovi, acquistati da Boutique che non indosso per pigrizia o solo per non essere rinfacciata che una” Fashion blogger” indossa soliti indumenti. Purtroppo c’è gente che non sa il valore del denaro ma soprattutto del lavoro e parla a sproposito.

Lei è una donna conservatrice, sostenitrice di organizzazioni religiose e in occasione di feste religiose si cimenta in queste donazioni perché si considera Cristiana con la C maiuscola.

Altra cosa che di lei ci colpisce, è che rinfaccia ai ricchi di non donare. Sostiene” I ricchi più hanno e più vogliono” e per convincerli a donare serve una buona oratrice. Non riescono a comprendere che la felicità è tale se viene condivisa. “Nella mia vita ho sempre indossato i pantaloni e sono nata per essere leader “per questo il più delle volte sono stata considerata un’artista scapestrata però sempre con tanta dose di umanità. Non temo le critiche  e né tanto meno gli uomini di potere ,che dicono tante belle parole sull’altruismo, sulla beneficenza senza rendersi conto che si rendono solo patetici e soprattutto in malafede. La cosa migliore è non commentarli e lasciarli senza risposta. Basti pensare a quanto guadagna una donna  o una  direttrice artistica. Compensi poco dignitosi e miseri, dopo aver fatto tanto lavoro.

Le donne guadagnano sempre meno ,e poi basti pensare ai compensi dei politici, dei magistrati, degli avvocati, dei calciatori ecc.. e a come viziano i loro figli di cose inutili che per giunta non sono loro nemmeno riconoscenti.

Sa la natura non è democratica e ancora c’è differenza tra maschi e femmine, ricchi e poveri e non si fa nulla per le categorie svantaggiate. Questa è la solita miopia degli uomini che credono di essere potenti ma alla fine sono solo dei “palloni gonfiati” . Nella storia ce ne sono tanti ,affettuosi e amorevoli con i propri familiari  e sprezzanti verso gli altri o il popolo che non possiede né nome né volto. Di base queste persone manifestano atteggiamenti ” normali “ma in realtà sotto sotto ci sono comportamenti disadattivi ,come irragionevoli sentimenti negativi (quali frequenti sbalzi d’umore, rabbia verso gli altri, difficoltà a gestire emozioni).

Questo è quello che lei sostiene schiacciando nei suoi commenti e nelle sue parole forte personalità.

Lei è una che di libri ne ha autografati poiché è un modello considerato da tante donne ma soprattutto non è romanzo. Si batte e continuerà a battersi a favore dei diritti umani. Toccante e da leggere il suo libro seppur molto discusso ancora oggi.





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