A Palazzo Falconieri di Roma le celebrazioni per la ricorrenza della Festa Nazionale della Rivoluzione Ungherese.






Nell’ambito delle commemorazioni della Rivoluzione Ungherese del 1956, si è svolta il 23 ottobre presso l’Accademia d’Ungheria in Roma nella sede di Palazzo Falconieri, la cerimonia per celebrare la ricorrenza della Festa Nazionale della Rivoluzione del 56.

Fu proprio il 23 ottobre la data in cui ebbe inizio la Rivolta Ungherese, che prese il via da una pacifica manifestazione di migliaia di studenti, inizialmente della città polacca di Poznań, cui pian piano si affiancò la popolazione ungherese che ben presto si ribellò all'unanimità contro il potere stalinista in vigore dalla fine degli anni '40. Questi accadimenti aprirono successivamente la strada verso i cambiamenti del 1989 e anche alla caduta del muro di Berlino.

La cerimonia organizzata dall’ambasciatore di Ungheria a Roma, Adàm Zoltaàn Kovàcs, ha visto la presenza di diverse personalità delle istituzioni Ungheresi, tra cui il Sottosegretario Ungherese agli Affari Europei del Primo Ministro d’Ungheria, Sig. Balázs Molnár, e il Direttore dell'Accademia d'Ungheria, Istvan Puskas, oltre alla presenza di esponenti del consiglio dei ministri Italiani tra cui Matteo Salvini vice presidente consiglio, Giorgia Meloni e diversi altri ospiti.

La presenza della banda dei carabinieri ha sottolineato con l’inno Ungherese ed Italiano la solennità del momento.

Concomitante la cerimonia commemorativa, anche una stupenda mostra fotografica, allestita al piano nobile dell’Accademia d’Ungheria, dal titolo “Sete di Libertà”. La mostra ripercorre gli eventi della Rivoluzione Ungherese attraverso l’obiettivo dello stimato fotoreporter István Mizerák.  Tramite le fotografie in bianco e nero, viene data occasione ai visitatori, di avere un privilegiato punto di vista diretto di quel periodo, attraverso gli accadimenti e gli stralci di vita e delle persone, da lui ripresi e “fermati” in questi scatti fotografici.

La mostra è stata organizzata con la collaborazione della Fondazione István Mizerák, e sarà visitabile fino al 10 novembre 2018.

Ester M. Campese






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