Donne al centro del mondo” (organizzato per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne)






di Daniele Mariotto

“DONNE AL CENTRO DEL MONDO”: A SESTO SAN GIOVANNI UNA SERATA DI APPROFONDIMENTO E CONFRONTO, TRA MUSICA E POESIA, IN DIFESA DELL’ UNIVERSO FEMMINILE CONTRO VIOLENZE ED ABUSI-

Allo Spazio Contemporaneo “Mario Talamucci” l’evento organizzato per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Istituita - con una specifica risoluzione - dall'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (il 17 dicembre 1999) con l'intento di promuovere l'adozione di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica - in ogni continente ed a qualsiasi latitudine - sui temi della violenza domestica e di genere, la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne" costituisce ormai di anno in anno (nella data del 25 novembre, ma anche nei giorni che immediatamente la precedono o la seguono) una scadenza fondamentale ed irrinunciabile in cui dar vita a momenti di dibattito e riflessione in riferimento al costante diffondersi di atti di abuso o molestia - sino alle estreme conseguenze dello "stalking'" e del femminicidio - sia nell'ambito familiare che in un contesto sociale complessivo nel quale talune dinamiche relazionali appaiono troppo spesso fuori controllo.

Organizzato per iniziativa delle Associazioni culturali "Go" e "Atmosfere Popolari", con la presenza in Sala delle referenti dell'Associazione "Da Donna a Donna" (quest'ultima molto attiva nel territorio locale a supporto di tutte coloro che subiscono abusi, atti persecutori o violenze anche sul piano psicologico), l'evento "Donne al centro del mondo" ha visto alternarsi nella fase iniziale - sul palco dello Spazio Contemporaneo "Mario Talamucci" a Sesto San Giovanni, la Sala teatrale annessa alla storica Villa Visconti d'Aragona - significativi interventi di analisi ed approfondimento ai quali (nella seconda parte della serata) ha fatto seguito l'esibizione dal vivo di due artisti - i cantautori Michelangelo Giordano e Riccardo Moraca - impegnati nell'interpretazione di brani musicali d'autore.

L' evento "Donne al centro del mondo" ha voluto dar voce, in apertura di serata, alla personale testimonianza di una donna che - in un recente passato - ha vissuto su di sé l'esperienza della violenza domestica.

Intervistata dalla moderatrice Ketty Carraffa (opinionista, scrittrice e blogger nota anche al pubblico televisivo), la donna - per il rispetto della cui privacy ometteremo di menzionare il nominativo - ha ripercorso a ritroso le dolorose tappe della propria vicenda personale ed ha più volte sottolineato quanto sia difficile e complesso - nella concreta applicazione delle vigenti normative - garantire alla vittima di violenza una reale sicurezza (ed una ritrovata serenità) anche in seguito all'adozione nei confronti del carnefice di un provvedimento di allontanamento dal nucleo familiare e dall'ambiente domestico. Riferendosi all'ex-compagno utilizzando spesso lo pseudonimo di "Barbablú", la donna intervistata ha ricordato come gli atti di minaccia e "stalking" siano destinati a manifestarsi con aggressività anche nella fase successiva al provvedimento di allontanamento ed ha ribadito come siano perlopiù carenti ed inadeguate - sotto il profilo organizzativo e gestionale, ma anche sul piano di un autentico sostegno psicologico - le strutture protette (in gran parte tutelate dalla segretezza del luogo) nelle quali le vittime di molestie o abusi possono trovare rifugio dopo essersi rivolte ai Centri Antiviolenza.

Il dibattito/confronto che ne è seguito, coordinato con garbo e professionalità dalla moderatrice Ketty Carraffa, ha coinvolto - nella modalità del "talk show" di approfondimento - lo psicologo Marco Moraca (che si è soprattutto soffermato sul traumatico impatto emotivo che la donna subisce in conseguenza dell'essere vittima di atti di violenza domestica o di genere, vedendo pericolosamente ridursi il livello di autoconsapevolezza della propria identità e dignità), l'Avv. Viviana Fusari Poli (che ha indicato quali siano le prime disposizioni da adottare - in termini legali - sin dal momento in cui viene denunciato il reato di violenza o abuso, ponendo l'accento sul delicato aspetto riguardante il rapporto che il destinatario del provvedimento di allontanamento potrà continuare ad avere con i figli nel periodo successivo) e il giornalista/esperto di comunicazione Daniele Mariotto (il quale ha ripercorso le diverse fasi che hanno caratterizzato l'evoluzione storica del rapporto tra informazione e violenza di genere, ricordando come i media siano tuttora condizionati - in numerose circostanze - dal riemergere di anacronistici luoghi comuni qualora si tratti di individuare i presupposti che sono alla base di situazioni di violenza domestica oppure di eventi luttuosi in cui l'abuso sulla donna si manifesta sino alle più tragiche conseguenze: in particolare, tende tuttora ad essere presente un orientamento nei media alla cosiddetta "colpevolizzazione secondaria" - o "vittimizzazione secondaria" - che consiste nell'indagare a posteriori sulla vita privata della vittima come se si volesse in qualche modo addurre possibili attenuanti o giustificazioni all'atteggiamento del carnefice).

Il "talk show" introduttivo a "Donne al centro del mondo" ha infine riservato uno spazio di rilievo all'esposizione, da parte dell'imprenditrice e Manager Sabrina Trombini, delle "linee-guida" che contraddistinguono l'innovativo Progetto di comunicazione sociale denominato "Narciso ed Empatia": esso descrive un rapporto di coppia minato da una patologia disfunzionale con alienazione parentale, proponendosi di garantirne un riequilibrio risolutivo in virtù di adeguati interventi di natura terapeutica.

Il Progetto di comunicazione sociale "Narciso ed Empatia" (di notevole interesse e valore sotto il profilo culturale e formativo) approderà alla realizzazione di un cortometraggio che verrà diffuso - il più possibile capillarmente - presso i più appropriati referenti istituzionali e le più competenti ed idonee strutture educative, oltre che presentato - al pubblico ed alla critica specializzata - in occasione dei principali Festival cinematografici al fine di assicurarne un'ampia visibilità.

Nella seconda parte della serata, "Donne al centro del mondo" ha visto protagoniste la musica e la poesia: sul palcoscenico dello Spazio Contemporaneo "Mario Talamucci" si sono infatti esibiti i cantautori Michelangelo Giordano e Riccardo Moraca, interpretando alcuni brani d'impegno sociale (tratti dai rispettivi Album) e "cover" di memorabili classici del passato in alternanza a momenti di poesia dedicati - per iniziativa di giovani autrici - al tema della violenza sulla donna.

Michelangelo Giordano, vincitore nel 2013 del Premio Web "Una canzone per Amnesty" per l'impegno artistico in difesa dei diritti umani, ha rappresentato l'Italia al recente "International Art Festival" di Batumi in Georgia ricevendo un importantissimo riconoscimento per la sua apprezzata esibizione (nel 2018 Michelangelo Giordano è stato anche protagonista di uno "show-case" al "Sottocoperta" - noto locale di Sanremo - nella settimana del Festival della canzone italiana ed è attualmente impegnato nella preparazione di un nuovo Album che sarà in uscita nei prossimi mesi). Nell'occasione il giovane cantautore di origine calabrese - accompagnato esclusivamente dalla chitarra acustica - ha riproposto alcuni brani tratti dal suo primo CD "Le strade popolari", tra cui "Lungo il cornicione" e "Chi bussa alla porta": quest'ultima canzone è dedicata al tema della violenza sessuale, come pure il brano "Nella stanza chiusa a chiave" in cui Michelangelo trae ispirazione dalla drammatica vicenda umana di Natascha Kampusch (la giovanissima ragazza austriaca sequestrata e tenuta segregata dal suo carnefice per 8 lunghi ed interminabili anni). Oltre ai propri brani d'autore Michelangelo Giordano ha interpretato alcune "cover" distinguendosi soprattutto nell'interpretazione di "Generale" di Francesco De Gregori, ma uno dei ricordi più toccanti della serata è rappresentato dal momento in cui - rinunciando a proporre un'altra sua canzone - il cantautore ha voluto chiamare accanto a sé l'amica Marzia Romano.

Promotrice a Cinisello Balsamo dell'Associazione "Io sono viva" (impegnata in iniziative a sostegno delle vittime di violenza), Marzia Romano ha accennato all'angosciosa esperienza che l'ha vista personalmente coinvolta negli anni scorsi ed ha commosso il pubblico presente in Sala con la lettura della poesia 'Sola in un angolo" in cui si descrive - con verosimili riferimenti autobiografici - la devastante condizione che pervade lo stato d'animo della vittima negli istanti in cui sta subendo un atto di violenza sessuale.

Grande mattatore dell'evento, nella fase conclusiva, si è infine rivelato Riccardo Moraca. Insignito recentemente a La Spezia di un doppio e prestigioso riconoscimento nell'ambito della XXI edizione del Premio Internazionale "Artista dell'Anno"/"Cristoforo Colombo" - come Cantautore e, rispettivamente, per il meritorio impegno sociale - ed impostosi all'attenzione della critica e degli addetti ai lavori con il CD "Fibrillazione atriale" (il brano che dà il titolo all'Album verrà eseguito da Moraca in versione "live", il prossimo 8 dicembre, al Kurhaus/Sala Kursaal di Merano durante l'annuale Concerto pre-natalizio), il medico e cantautore sestese è l'artefice di un ambizioso Progetto che si pone l'obiettivo di coniugare musica e medicina anche attraverso la creazione di uno spot televisivo per la prevenzione e cura delle patologie di origine cardiovascolare.

Riccardo Moraca - in arte "Rhok" - ha voluto dedicare a "Donne al centro del mondo" l'interpretazione di due brani: "La mattina appena sveglia" (un'esortazione rivolta a tutte le donne affinché non rinuncino mai a rivendicare e tutelare il diritto alla propria dignità nell'ambiente familiare e domestico, ribellandosi ad ogni condizione subalterna) e "Aiutami, sostienimi, soccorrimi" (un inno alla forza dell'Amore, in grado di resistere all'usura del tempo). Ricordiamo che "La mattina appena sveglia" è parte integrante del Progetto di comunicazione sociale "Narciso ed Empatia". "Rhok" ha anche còlto l'occasione per riservare ai presenti l'esecuzione di alcune "cover" d'autore spaziando da Fabrizio De Andrè ("La canzone dell'amore perduto") a Luigi Tenco ("Mi sono innamorato di te") sino allo storico gruppo musicale "I Profeti" ("Gli occhi verdi dell'amore").

Alternandosi alle esibizioni dei due cantautori, hanno dato un ulteriore contributo alla serata gli interventi delle poetesse Giusy Guarino e Lucia Napolitano le quali hanno omaggiato il pubblico con alcune loro composizioni ispirate al tema della violenza sulle donne.

"Donne al centro del mondo" si è rivelato un evento di elevato spessore informativo, culturale ed artistico che - in una Sala/Teatro colma di presenze ed esaurita nella propria capienza - ha saputo suscitare emozioni e commozione in un dosato equilibrio tra momenti di riflessione, impegno civile e "performance" di intelligente intrattenimento. Daniele Mariotto








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