ROMA sarà presentato il 30 marzo al Teatro Marconi “Sedimenti inVersi” di Marisa Iacopino






  Una poesia, quella che caratterizza questa raccolta, che parte dai moti più intimisti per approdare a un sentimento di sofferta comunanza, giacché tutti siamo un po’ animi spersi; travolti senza distinzioni da un senso di fragilità intensa, di permanente instabilità, condizioni queste che, se pure immanenti all’essere, connotano in maggior misura questi nostri tempi.  

“Sedimenti inVersi” di Marisa Iacopino (L’Erudita, Giulio Perrone Editore) con la prefazione di Cinzia Tani che in uno stralcio recita: “La scrittura di Marisa Iacopino ha una forza che disarma, un’autenticità che innamora, una limpidezza che rallegra. Le sue parole sono stelle lucenti nella notte, a cui ciascuno può aggrapparsi leggendole e rileggendole per riempire il silenzio e la solitudine, per consolare una passione perduta eppure così presente, per spazzare via/i nembi della malinconia.” Un viaggio nella parola poetica, alla scoperta di noi stessi.

Descrizione "Sedimenti inVersi" nasce dalle pagine d'un diario interiore rimasto a lungo silente ma mai sopito, attraverso cui l'autrice compie una riflessione sullo stare al mondo. Decantate dal tempo, le emozioni riaffiorano, la loro memoria si fa sostanza di meditazione. L'occhio interno del poeta può ora indagarle con sereno distacco, il suo io, depurato della voce autoriale, avviare un dialogo poetico con un tu vago e indefinito. La parola vivida, affilata, diventa metafora d'un sentire comune nel quale il lettore può riconoscersi. Un linguaggio leggero, privo di ampollosità lessicali, che plasma la materia emotiva attraverso i sensi: così possiamo sentire, toccare, vedere l'uomo nel suo essere o nel suo divenire. Una poesia, quella che caratterizza questa raccolta, che parte dai moti più intimisti per approdare a un sentimento di sofferta comunanza, giacché tutti siamo un po' animi spersi; travolti senza distinzioni da un senso di fragilità intensa, di permanente instabilità, condizioni queste che, se pure immanenti all'essere, connotano in maggior misura questi nostri tempi.

Marisa Iacopino

È nata a Roma dove vive e lavora. Giornalista pubblicista, collabora da anni con diverse riviste. Nel 2008, esordisce con ControVerso Amore, (Perrone LAB), silloge poetica che si classifica al terzo posto del Premio Letterario ‘Il Giovane Golden’ 2010. Nel 2014, pubblica L’uomo che rubava le parole, raccolta di racconti (L’Erudita, Giulio Perrone Editore). Molti suoi racconti e poesie sono apparsi in raccolte antologiche, ricevendo segnalazioni presso diversi concorsi letterari.









 

 
 
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