È Paolo Ruffini l’ “Ambassador” del Premio Penisola Sorrentina 2019






Ruffini evidenzia l’importanza di questo riconoscimento giunto alla ventiquattresima edizione, che lo scorso anno egli stesso ricevette a Piano di Sorrento per lo spettacolo teatrale “Up&Down”.

L’attore, regista e conduttore di “Colorado” diventa testimonial del prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alla cultura e allo spettacolo.

Roma, 8 maggio 2019 – L’attore, regista e conduttore televisivo Paolo Ruffini è stato designato lìAmbassador del “Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito” 2019. Padrone di casa di “Colorado”, insieme con la bellissima Belen Rodriguez, Ruffini evidenzia l’importanza di questo riconoscimento giunto alla ventiquattresima edizione, che lo scorso anno egli stesso ricevette a Piano di Sorrento per lo spettacolo teatrale “Up&Down”.

“Io ho avuto l’onore di essere stato premiato – dice Ruffini – ed è stata una lusinga meravigliosa. È un premio importante, che non fa distinzione, che chiama la Cultura tutta. Che crea un’occasione culturale e sociale importante”. “Il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito® è un premio che rende onore agli artisti, all’arte e anche al pubblico che ha l’opportunità di vivere una serata magnifica!” aggiunge l’attore.

Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, con la direzione artistica di Mario Esposito, rientra tra i grandi eventi della Regione Campania e,  per il l’importanza internazionale raggiunta, è posto sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.  L’evento svolge tradizionalmente l’ultimo sabato di ottobre di ogni anno a Piano di Sorrento, perla del golfo di Napoli.

La Giuria vanta la collaborazione di artisti di fama nazionale tra cui Luca Barbareschi(presidente della sezione teatro), Danilo Rea (presidente della sezione musica) e Giancarlo Magalli.

Nel palmares del riconoscimento i nomi di Capi di Stato, di Premi Oscar e di personalità dello spettacolo e della televisione di fama nazionale e internazionale , tra cui Pippo Baudo, Leo Gullotta, Fred Murray Abrham, Paul Sorvino e Giancarlo Giannini.






 

Share Button

Similar Articles

Top