Per la prima volta in Campania arriva a Sorrento dalla Sicilia per una residenza artistica il fotografo di fama internazionale Giuseppe Leone.






 Il finissage avrà luogo domenica mattina 9 giugno alle ore 10.30 al Museo Correale di Sorrento. Sarà l’occasione per ascoltare il maestro e vedere alcuni dei suoi capolavori fotografici.

Numerosi suoi servizi giornalistici sono apparsi su prestigiosi quotidiani e riviste nazionali e internazionali.

Giuseppe Leone, uno dei più grandi fotografi italiani, vive e lavora a Ragusa dove è nato nel 1936.  Ha narrato il Sud insieme con Sciascia, Consolo, Bufalino e Camilleri. Giuseppe Leone ha magistralmente documentato e interpretato nella sua lunga e appassionata carriera di fotografo lasciandoci una testimonianza visiva quanto mai preziosa e suggestiva  Il finissage avrà luogo domenica mattina 9 giugno alle ore 10.30 al Museo Correale di Sorrento. Sarà l'occasione per ascoltare il maestro e vedere alcuni dei suoi capolavori fotografici. Numerosi suoi servizi giornalistici sono apparsi su prestigiosi quotidiani e riviste nazionali e internazionali. ”. Oltre al valore artistico delle sue foto non va dimenticato l’aspetto personale di Giuseppe Leone, un siciliano ricco di umanità, generosità, passione per il suo lavoro e amore profondo per la sua terra. Sicuramente il suo valore meriterebbe un più ampio riconoscimento nel nostro Paese per aver fatto conoscere in maniera ampia e profonda una terra così affascinante, ricca di storia e di bellezza come la attraverso il suo splendido lavoro fotografico.

Nel corso del tempo Leone è stato legato a intellettuali come Leonardo Sciascia, Enzo Sellerio, Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo, con cui ha collaborato anche per la parte editoriale del suo lavoro fotografico. Di lui Salvatore S. Nigro filologo critico letterario, italianista e francesista   ha scritto: ”Leone è un narratore della Sicilia, dei suoi monumenti, delle sue feste, dei costumi e della vita tutta, per immagini fotografiche. Come da viaggiatore incantato, forse l’ultimo in giro per l’Isola… ha rivelato alla letteratura la Sicilia più vera, quella degli uomini come quella della pietra vissuta e del paesaggio”.






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