Il Premio Nazionale Pratola si conferma kermesse tra le più prestigiose in Abruzzo






I riconoscimenti sono andati a Radio Radicale, Marcello Sorgi, Giulia Di Quilio

Tra i premiati il regista Claudio Di Scanno, il neurochirurgo Gaetano Liberti, il musicista Francesco Mammola e il soprano Chiara Tarquini

Grande successo e partecipazione per l’edizione 2019 del Premio Nazionale Pratola, andato in scena lo scorso 22 maggio a Pratola Peligna, segno evidente di una ricerca e di un impegno crescenti da parte degli organizzatori, Ennio e Pierpaolo Bellucci, e dell’Associazione Futile Utile. Ad accogliere i numerosi ospiti negli spazi della struttura Mercato Centrale, sono state le gradevoli melodie eseguite dall’orchestra “I Leoncini d’Abruzzo” di Pescina, diretta dal maestro Paolo Alfano. Gli stessi giovani musicisti hanno poi aperto la kermesse sulla terrazza panoramica del locale. Prima che iniziasse la premiazione, colleghi e amici hanno voluto insignire Ennio Bellucci di una targa, a dimostrazione e conferma del suo lavoro, del suo impegno e della sua grande professionalità. “E’ stato un momento molto emozionante”, ha dichiarato lo stesso Bellucci, “ed è un grande incoraggiamento a fare sempre di più e sempre meglio”. Il giornalismo nell’era dei social network è stato il tema su cui si sono confrontati Marcello Sorgi editorialista de “La Stampa” di Torino, gia' direttore del Tg1 e del Gr Rai, Stefano Pallotta e Carlo Verna, grandi professionisti, che hanno simpaticamente condito il dibattito con aneddoti curiosi e divertenti. Il giornalista Michele Lembo ha ritirato il premio per Radio Radicale e ha espresso grande riconoscenza a quanti, numerosissimi, stanno manifestando solidarietà alla storica emittente nazionale in un momento di difficoltà, dopo il mancato rinnovo della convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico. Gaetano Liberti, neurochirurgo di fama internazionale ha ricordato i tantissimi giovani abruzzesi che si sono fatti strada nel mondo e dato poi in anteprima la notizia della creazione di un laboratorio di ricerca e di biotecnologie applicate agli impianti di arti bionici, da realizzare in Valle Peligna.

Un segno inequivocabile e tangibile dell’amore di “Toni” per la sua terra natale. A ricevere il riconoscimento è stato anche il regista e drammaturgo Claudio Di Scanno, profondamente legato all’Abruzzo, dove ha scelto di vivere e lavorare. Poi la volta della “grande bellezza”, con l’attrice teatina Giulia Di Quilio, che ha lavorato con registi come Giuseppe Tornatore, Paolo Sorrentino, Federico Moccia. Visibilmente emozionata per un riconoscimento così gratificante, Giulia ha voluto ricordare un percorso di cui spesso il pubblico vede solo l’aspetto più piacevole, mentre trascura il “dietro le quinte”, fatto di duro lavoro. Dulcis in fundo, sono stati premiati due giovanissimi talenti, il musicista Francesco Mammola e il soprano Chiara Tarquini.

Sono loro ad aver dato la dimostrazione che l’impegno, la costanza, lo spirito di sacrificio e la grande determinazione producono sempre dei grandissimi risultati. E hanno approfittato di questa importante occasione per lanciare un appello ai loro coetanei affinché si riscopra la bellezza del teatro, della musica colta, dell’arte. Un evento quello del Premio Nazionale Pratola che conferma grandi traguardi e l’impegno degli organizzatori, Ennio e Pierpaolo Bellucci per regalare a Pratola e all’Abruzzo ancora tantissimi momenti come questo.






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