Presentato a Trastevere Il pilota di Arafat di Lucilla Quaglia






Il libro ricostruisce i viaggi del comandante Marcello Quaglia, pilota di Yasser Arafat per segretissimi cinque anni, attraverso i suoi appunti e i racconti di quei giorni avventurosi e ricchi di incontri eccellenti.

Al tavolo dei relatori l’attrice Claudia Conte, che ha condotto l’incontro, il comandante Marcello Quaglia, l’ambasciatore del Belize Nunzio Alfredo D’Angieri, il principe Sisowath Ravivaddhana Monipong e l’attore-regista Max Vado

Il secondo libro della giornalista Lucilla Quaglia, “Il Pilota di Arafat”, Edizioni Pagine, fornisce un profilo inedito di colui che è stato al fianco del leader palestinese salvandogli perfino la vita: suo padre, il comandante Marcello Quaglia. “Ho scoperto chi era mio padre dalla televisione – racconta l’autrice – e solo allora ho capito il perché di tante alzatacce notturne”. Il libro ricostruisce i viaggi del comandante Marcello Quaglia, pilota di Yasser Arafat per segretissimi cinque anni, attraverso i suoi appunti e i racconti di quei giorni avventurosi e ricchi di incontri eccellenti.

A presentare l’opera, l’attrice Claudia Conte, che ha moderato l’incontro presso la Sala da Feltre di Trastevere, l’ambasciatore del Belize Nunzio Alfredo D’Angieri, il rappresentante della casa reale cambogiana, il principe Sisowath Ravivaddhana Monipong, che ha letto un’inedita corrispondenza tra lo zio re Sihanouk e Arafat mostrando anche interessanti foto d’epoca, il comandante Marcello Quaglia. Letture a cura del regista-attore Max Vado. Saluti da parte di Andrea Petrangeli, consulente finanziario e organizzatore dell’incontro.

Queste le parole dell’autrice: “ il mio intento non era quello di scrivere l’ennesimo libro sul leader palestinese ma raccontare l’uomo Arafat attraverso i racconti del suo pilota. Il ritratto inedito del capo arabo attraverso le sensazioni e le emozioni di mio padre, che nonostante le condizioni di estremo pericolo come l’attentato all’aereo su cui avrebbe dovuto viaggiare il leader palestinese, portato miracolosamente in salvo sull’isola di Cipro, viene raccontato da mio padre con estrema commozione”.

Ad applaudire, in platea, Guglielmo Giovanelli Marconi, Giuseppe Ferraioli, Fabiana Balestra, gli attori Pietro Romano, Francesco Apolloni, Saverio Vallone, Vira Carbone, lo stilista Massimo Bomba, Giuseppe Bambagini, l’artista Benedetta Paravia, la presidente della Fondazione Mariana Pinuccia Pitti, il generale Vincenzo Cancilla e tanti altri. Cocktail a seguire.






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