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Via Margutta SULLA BOCCA DI TUTTI



Il progetto Via Margutta (marchio registrato) SULLA BOCCA DI TUTTI, si pone l’obiettivo di rilanciare la storica strada degli artisti, Via Margutta.

Nasce il progetto Via Margutta SULLA BOCCA DI TUTTI, per continuare a diffondere lo stile e la bellezza di una delle strade più importanti ed artistiche di Roma. E' stata creata una mascherina che riporta il logo Via Margutta accompagnato da una frase - desiderio, SULLA BOCCA DI TUTTI.

prodotto realizzato in tessuto idrorepellente antigoccia che permette la traspirazione ma blocca l’uscita di microgoccioline e l’entrata di vapori.

Storia Via Margutta è una piccola via del centro di Roma, nel rione Campo Marzio, zona nota come il quartiere degli stranieri, alle pendici del monte Pincio, luogo di gallerie d’arte e di ristoranti alla moda, che anticamente ospitava botteghe artigiane e stalle. Negli anni cinquanta , dopo il film Vacanze romane, diventa una strada esclusiva, residenza di personaggi famosi, tra cui il regista Federico Fellini, le attrici Giulietta Masina ed Anna Magnani, il pittore Giorgio de Chirico. Agli inizi del Novecento fu dimora di Pablo Picasso. Via Margutta è una parallela di Via del Babuino, la strada che va da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna.

L’etimologia è incerta, forse proviene da “Marisgutta”, cioè Goccia di Mare, eufemismo per un ruscello che scendeva dalla villa dei Pincii, adoperato come cloaca naturale. Nel cuore della Città Eterna

Via Margutta, in origine, era un viottolo sul retro dei palazzi di Via del Babuino, dove si trovavano magazzini e scuderie. Alle falde della collina del Pincio, vi erano case di stallieri, muratori, marmisti, cocchieri e nel viottolo l’attività degli operai aveva grande spazio. Nel medioevo un ignoto artista istituì la prima bottega dove si facevano ritratti, fontane e ringhiere, dando il la ad una fiorente industria che attirò la migrazione di artisti (per lo più stranieri, fiamminghi, tedeschi, ed anche italiani non romani) che lentamente costruirono case, botteghe e giardini sostituendo baracche, stalle ed orti. Monsignor de Merode, negli anni di papa Pio IX, intuì il cambiamento: comperò i territori delle pendici, impiantò le fogne e trasformò il vicolo in una strada nel piano regolatore. Via Margutta fino al 1600 si chiamava via dei Nari dall’omonimo casato di una famiglia che aveva in quella zona case e terreni.

Celebrare il talento

Il Premio Margutta, riconoscimento assegnato a diversi personaggi del mondo della cultura, della moda e dello spettacolo, scultura realizzata dall’artista Angela Pellicanò, ogni anno si svolge su Via Margutta, portando all’attenzione dei media ancora una volta la strada degli artisti.






 

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