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Giovedì 23 gennaio ’20 alle ore 21,00 al Teatro Marconi debutterà in prima nazionale, rappresentato per la prima volta in Italia lo spettacolo “Cocktail per tre”- In scena Franco Oppini, Miriam Mesturino e Marco Belocchi.



GentaRosselli e DianAct
presentano

COCKTAIL PER TRE
(Caprichos)
di Santiago Moncada

Traduzione Pino Tierno
Regia Marco Belocchi

Giovedì 23 gennaio ’20 alle ore 21,00 al Teatro Marconi debutterà in prima nazionale, rappresentato per la prima volta in Italia lo spettacolo “Cocktail per tre” (nel titolo originale Caprichos) per la regia di Marco Belocchi, tradotto da Pino Tierno.

In scena Franco Oppini, Miriam Mesturino e Marco Belocchi. Cocktail per tre (nel titolo originale Caprichos) è una commedia nel senso più nobile del termine. Ovvero una trama ben strutturata, dei personaggi credibili, dialoghi scoppiettanti, un finale a sorpresa. Una di quelle commedie che, nonostante metta in scena uno dei temi più sfruttati, il triangolo amoroso, riesce, con un’ennesima variazione, ancora a stupire e a far riflettere, pur divertendo. Ma Caprichos è soprattutto una commedia per attori, dove è la sapienza e perché no? la scaltrezza degli interpreti a fare la differenza. Dove l’ironia e l’ambiguità della parola passano attraverso le allusioni recitative, gli sguardi, le pause, il ritmo. I tre personaggi che il testo propone hanno tutti caratteristiche ben definite e specialmente i due contendenti maschili, Gianni, l’ex marito di Cristina, impenitente e simpatico donnaiolo, e Vittorio, l’attuale amante di lei, parlamentare europeo, serio, posato, ma calcolatore, sono due caratteri diametralmente opposti, ma con sfumature sottili che con lo scorrere della vicenda si evolvono in maniera imprevedibile. Cristina, attrice di successo, dotata di personalità ed estro, si trova tra due fuochi ed è forse lei a risultare la vera vittima di un gioco se non perverso, quantomeno crudele.

Dosare questi elementi è determinante per la riuscita della commedia che, sebbene si ponga sul piano dell’intrattenimento, non cede però alla facile risata o all’effetto farsesco. Basandosi invece su una scrittura divertente, corrosiva e di notevole penetrazione psicologica, mette a nudo sia alcune dinamiche di coppia, sia i concetti tradizionali di fedeltà-amore-tradimento e, avvalendosi di un’ironia e di un distacco certamente da assecondare, diventa uno spettacolo godibile e intelligente, perfino leggibile a più livelli.






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