You are here
Home > cultura > ARTE: INAUGURATA A ROMA LA RASSEGNA ARMONIE D’ARTE “ART ENCOUNTERS” 2nd EDITION

ARTE: INAUGURATA A ROMA LA RASSEGNA ARMONIE D’ARTE “ART ENCOUNTERS” 2nd EDITION



 

 

(Roma): nella suggestiva ed affascinante location dell’Ambasciata della Repubblica Araba di Egitto – Ufficio Relazioni Culturali e Didattiche di Roma- si è inaugurata la rassegna artistica internazionale Armonie d’Arte Art Encounters” 2nd edition, onorati dalla presenza straordinaria dell’Ambasciatore d’Egitto S.E. HISHAM BADR.

(Roma): nella suggestiva ed affascinante location dell'Ambasciata della Repubblica Araba di Egitto - Ufficio Relazioni Culturali e Didattiche di Roma- si è inaugurata la rassegna artistica internazionale Armonie d’Arte “Art Encounters” 2nd edition, onorati dalla presenza straordinaria dell’Ambasciatore d’Egitto S.E. HISHAM BADR. Il progetto ideato e curato da Sonia Vecchio e Claudio Alicandri ha l’alto intento di invitare, attraverso l’arte, alla fratellanza tra le culture. L’arte, linguaggio universale che comunica con il cuore e si rivolge al cuore, attraverso le sue diversità e le sue molte sfaccettature unisce e arricchisce le culture del mondo, donando da sempre emozioni senza tempo né confini. Attraverso lo scambio e il dialogo tra culture diverse si apre la via del confronto e della scoperta di punti in comune, di “ponti” e similitudini che ci fanno sentire più uniti.

“L’armonia della condivisione nell’arte, tema di questo incontro, sembra non aver nulla che fare con le esigenze primarie dell’essere umano, decisamente più immediate e concrete del procedimento astratto che porta alla creazione di un’opera. In realtà non esiste giudizio più affrettato e sommario. In un periodo storico in cui l’emergenza sanitaria mondiale dovuta al Covid19 ci ricorda che rimarremo la specie dominante del nostro pianeta solo se riusciremo a sopravvivere al tentativo di altre specie viventi, parassite e non, di prendere il nostro posto. Sorge, spontanea in noi, la domanda sul perché l’essere umano dovrebbe combattere per perdurare su di un granello planetario all’interno di un sistema solare granello nella galassia, essa stessa granello infinitesimo nell’universo conosciuto. Gli animali ci suggeriscono quanto l’istinto di sopravvivenza sia radicato in ogni specie vivente, eppure il cervello umano ha raggiunto complessità tale da desiderare di rinunciare alla sopravvivenza. Tito Lucrezio Caro e la regina Cleopatra (tanto per citare un esempio nelle due culture), insieme ad altri, costituiscono un esempio di come l’essere umano possa legarsi a qualcosa che trascenda questo istinto primario, così come, nel corso della storia, tutti coloro che, a difesa del loro credo religioso, di una persona cara, della salvezza del proprio paese o in nome di un alto ideale, sacrificarono sé stessi. Perché, dunque, impegnarsi a sopravvivere, sulla terra, cercando nutrimento, proteggendo sé stessi e la propria famiglia, il proprio paese, il genere umano di giorno in giorno? Solo per fare, poi, la stessa cosa il giorno successivo? Ciò non può (e non deve) accadere per alto automatismo, per istinto o per abitudine, ma per avere l’opportunità di evolverci ulteriormente, e di lasciare ai nostri posteri, un esempio di volontà, un’acquisizione scientifica e culturale da cui essi possano continuare con impegno, il nostro progetto, una testimonianza delle nostre capacità che li incoraggi a migliorarle, a perseguire più alti risultati

L’artista crea armonia fra i propri simili, mostrando, attraverso la propria opera, la connessione, nell’uomo, fra il desiderio di esistere e la motivazione da cui esso ha origine. L’ “abbraccio d’arte” di cui siamo testimoni in questa importante sede culturale aspira ad essere un elemento fondante in questo senso. Esso nasce dalla complessità di pensiero raggiunta dal cervello umano, trascende gli istinti atavici della nostra specie, di dominio sugli altri, di supremazia sulle specie, di sopravvivenza di un popolo a discapito dell’altro. Mostra la pietas, elemento peculiare dell’animo umano associata alla creatività ed alla necessità di interagire ad alto livello. Un livello che, all’interno del Cripticismo non può che trovarsi in una delle posizioni più elevata, accanto a quello del Sacro”. Ugo Bongarzoni

]



Share Button
Advertisement

Similar Articles

Top