Ebbene, il romanzo cinese più famoso è considerato il “Chin P’ing Mei”, ovvero “Fiori di susino nel vaso d’oro”, opera composta verso la fine del periodo Ming, cioè intorno al 1600, da un autore non ben identificato (probabilmente il poeta Wang Shih-chen) che, attraverso la storia di un uomo, ci presenta uno spaccato della vita cinese nel XII secolo con le sue tradizioni, spiriti di casta, cerimonie e pregiudizi.
La trama del libro è costituita dal racconto della vita di un ricco uomo di nome Hsi-men Ch’ing che si fa strada nel suo mondo attraverso la corruzione e gli intrighi e mantiene in casa, oltre la moglie, ben cinque concubine, una delle quali, però, alla fine lo uccide somministrandogli una dose eccessiva di afrodisiaco, mentre la vedova fa entrare il figlio in un convento buddista come espiazione dei peccati del padre. 

