“PAPASSINI”: COME MANGIARE I TRADIZIONALI DOLCI SARDI, SENZA SENSI DI COLPA, GRAZIE A GIANLUCA MECH
È stata un’estate ricca di impegni, ma anche all’insegna del relax, quella che sta per concludersi, per Gianluca Mech. Tra le tappe che hanno contraddistinto le vacanze del noto divulgatore scientifico, guru di Tisanoreica e sempre più apprezzato personaggio televisivo c’è la Sardegna.


E per rendere omaggio a una terra dall’intramontabile fascino, Gianluca Mech, coadiuvato dal tecnico di pasticceria Giacomo Vitali, ha dato vita a una sua personale versione di uno dei dolci tradizionali del posto: i papassini.

Senza rinunciare al suo inconfondibile sapore, è stata realizzata una ricetta che va incontro a chi non vuole rinunciare al gusto, senza poi sentirsi in colpa grazie al decisamente più basso contenuto calorico rispetto alla versione tradizionale.

Ecco la ricetta degli irresistibili papassini senza glutine:

INGREDIENTI 

PER I BISCOTTI:

Preparato per pane Tisanoreica senza glutine 4 buste (120gr)
Eritritolo 50 gr
Strutto (o burro) 50 gr
Cioccolato con edulcorante 30 g
Mandorle 30 g
1 uovo 
Acqua un goccio (se serve)
Ammoniaca per dolci o lievito per dolci un pizzico 
Buccia di limone grattugiata qb
Aroma di mandorla (facoltativo) qb

PER LA GLASSA: 

Eritritolo 60 g

Albume d’uovo 20 g

PROCEDIMENTO:

1- Tagliare le mandorle grossolanamente con un coltello e mischiare insieme con tutti gli altri ingredienti. Per quanto riguarda i biscotti, se l’impasto risulta poco aggregato, aggiungere un goccio d’acqua; lasciar riposare 10 minuti.

2- Stendere la pasta frolla allo spessore di 1 cm tra due fogli di carta da forno; ricavare con un coltello o uno stampo dei rombi.

3- Trasferire su una teglia con carta da forno e cuocere a 180 gradi per 25 minuti, fino a doratura.

4- Per la glassa: ridurre in polvere l’eritritolo con l’aiuto di un mixer con lama, montare a neve ferma gli albumi con l’eritritolo e spalmare con un pennello sui biscotti appena sfornati, in questo modo la glassa indurirà.

I papassini si conservano in un vaso al riparo dalla luce e dall’umidità fino a 10 giorni.

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