“Women for Women against Violence – Camomilla Award” condotto da Beppe Convertini e Arianna Ciampoli in onda il 24/11 alle 23:15 su RAI3

Una kermesse dedicata alla rinascita delle donne, ferite da una violenza o da un tumore al seno, che non smettono mai di combattere

L’Auditorium del Massimo, nel cuore della capitale, ha ospitato la registrazione tv dell’VIII edizione dell’evento: “Women for Women against Violence – Camomilla Award”, una kermesse per promuovere il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione sul tumore al seno.
Questo speciale evento, presentato da Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, conduttore di Uno Mattina in Famiglia su Rai1 nell’ultimo fine settimana record d’ascolti, per la regia di Antonio Centomani, è dedicato al racconto del percorso di rinascita delle donne ferite da una violenza o da un tumore al seno e che non smettono mai di combattere.
Ideato, prodotto dalla Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, Donatella Gimigliano, autrice del format scritto con Fabrizio Silvestri e Cristina Monaco, l’evento è patrocinato da: Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Comitato Unico di Garanzia MIC, RAI, Regione Lazio, Comune di Roma, Unicef, Croce Rossa Italiana e LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) e andrà in onda il 24 novembre alle 23.15 su RAI3.
La serata è stata aperta dal cantautore Antonio Maggio con il brano “La faccia e il cuore”, accompagnato da due straordinari dancers: Samuel Peron e Veera Kinnunen.
Le luci dei riflettori si sono poi accese per ascoltare il racconto del suo vissuto con il tumore della “mamma” di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, in un toccante monologo dal titolo “Io quell’intruso lo conosco bene”. Emozionanti anche le testimonianze di Nicolò Maja, giovane orfano del femminicidio, che si è raccontato in una lettera alla mamma Giulia e alla sorella Stefania dal titolo “Vi amavo immensamente, ma non ve lo potrò mai più dire” affidata a Niccolò Agliardi. Il giovane era affiancato proprio dai due nonni Giulio e Ines che hanno ha ricevuto un Camomilla Award.
E poi ancora la storia di Antonietta Tuccillo, una combattente che ha trasformato la malattia in creatività diventando una stilista e per l’occasione ha affidato la sua storia: “La mia seconda vita” all’attrice Giorgia Trasselli. Tuccillo, ha avuto due speciali testimonial del suo brand, l’attore italo-londinese Ottaviano Blitch e la Miss Italia 2022, Lavinia Abate. Antonietta ha anche ricevuto il riconoscimento “Un sorriso per Elena”, istituito con la famiglia di Elena Augello, scomparsa pochi mesi fa a 40 anni, a sostegno di una paziente oncologica in difficoltà dalla cugina Marina Augello e dalla figlia Chiara, unitamente ad Alba Coppetti, giovane ragazza licenziata causa tumore, e fortunatamente reintegrata successivamente nell’impresa di Daniele Brunamonti, tra i donors del contributo economico. La kermesse ha ospitato due donne che hanno raccontato il loro “giorno dopo”, Carolina Marconi, che dal palco aveva lanciato il tema dell’oblio oncologico, che sulla legge appena approvata alla Camera dei Deputati, ha sottolineato: “dieci anni dalla fine di un tumore sono tanti per avere finalmente vita e dignità. Spero che quando la legge arriverà in Senato verranno accorciati i tempi”.
Altra ospite di eccezione è stata Filomena Lamberti, sfregiata con l’acido dal marito cui aveva ribadito la sua volontà di separarsi che ha spiegato: “violenza fisica, verbale, psicologica ed economica. Sono tutte forme di violenza che vanno condannate. La biodermogenesi mi cura pelle e anima”, raccontando tutte le novità della sua rinascita psico-fisica, grazie alle cure di supervisionate dal prof. Claudio Urbani, e grazie anche all’importante contributo raccolto dalla testata “La 27 Ora” del Corriere della Sera. È stata proprio la donna a premiare il responsabile della redazione romana, Giuseppe Di Piazza.
Tra coloro che hanno ricevuto il “Camomilla Award” anche il noto giornalista e conduttore televisivo, Massimo Bernardini, che in una diretta aveva confessato di “aver alzato le mani sulla sua mamma” e che, nel suo intervento, oltre al grande pentimento, ha sottolineato l’importanza dell’educazione nel contrastare la violenza di genere. “Il prezzo da pagare per noi uomini non sarà mai abbastanza alto quando attacchiamo, violentiamo o uccidiamo una donna. L’educazione è un cammino che non va mai mollato”, ha ribadito dal palco il giornalista. Hanno ricevuto il “Camomilla Award”: la giornalista sportiva Greta Beccaglia, premiata da Ivan Zazzaroni, la conduttrice televisiva, Samantha De Grenet, testimonial della Fondazione Veronesi, Daniele Angelo Giarratano e Gianfranco Natelli dell’Arma dei Carabinieri, premiati dalla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, il Direttore de il Messaggero, Massimo Martinelli, per la rubrica “Mind the gap”, Silvia Mezzanotte e la trasmissione di Mediaset “Le Iene”, rappresentata da Nina Palmieri e Filippo Roma.
Tra gli ospiti speciali lo showman e imitatore Antonio Mezzancella.

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