Wanda Fisher riscrive le atmosfere di “Cocktail d’amore”

Wanda Fisher Cocktail d’amore

Wanda Fisher rilegge “Cocktail d’amore”: un classico che incontra nuove sonorità

Ci sono canzoni che continuano a esercitare il loro fascino anche a distanza di decenni, attraversando generazioni e interpreti. È il caso di Cocktail d’amore, brano legato indissolubilmente a Stefania Rotolo, che ne ha fatto uno dei simboli più riconoscibili del proprio percorso artistico. Adesso a raccogliere questa eredità musicale è Wanda Fisher, che sceglie di misurarsi con una pagina importante della canzone italiana.

Wanda Fisher Cocktail d’amore

Il risultato è una rilettura che conserva il carattere riconoscibile del pezzo, ma lo accompagna verso una dimensione musicale personale. Wanda Fisher non rinuncia alla propria impronta e dimostra ancora una volta la volontà di sperimentare, confrontandosi con materiali musicali che richiedono sensibilità interpretativa e rispetto per la storia che portano con sé.

Del resto, la sua esperienza nel mondo della musica è articolata. Vocalist affermata, ha preso parte anche al coro di Il mio canto libero di Lucio Battisti, mentre la sua presenza televisiva ha contribuito a costruire un personaggio capace di muoversi tra musica, spettacolo e provocazione.

Negli ultimi tempi Wanda ha attirato l’attenzione anche attraverso riletture e iniziative che hanno giocato con l’immaginario di artiste come Patty Pravo e Madonna. Con Cocktail d’amore, invece, il punto di partenza è un classico amato dal pubblico, affrontato con un approccio che lascia spazio alle sfumature ritmiche e alla ricerca di un equilibrio tra memoria e attualità.

La scelta di confrontarsi con una canzone così identificata con Stefania Rotolo comporta inevitabilmente un paragone con l’originale. Ma è proprio qui che si misura il senso dell’operazione: non sostituire un’interpretazione rimasta nell’immaginario collettivo, bensì proporre una lettura differente, riconoscibile e coerente con la personalità di Wanda Fisher.

Una nuova tappa, dunque, per un’artista che continua a esplorare strade diverse, alternando provocazione e sperimentazione, e che con Cocktail d’amore torna a puntare su una melodia storica, rivisitata con una sensibilità ritmica più vicina al linguaggio dance.